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Vaccino Sputnik, Mosca: "Dosi per l'Ue non disponibili fino a maggio"

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"Le dosi del vaccino Sputnik non saranno disponibili per l'Ue prima di maggio o giugno". Kirill Dmitriev, a capo del Fondo russo per gli investimenti diretti responsabile della commercializzazione internazionale dello Sputnik V, ha parlato alla televisione di stato Rossiya 24 precisando che “le grandi consegne all’Ue saranno possibili solo dopo la conclusione delle vaccinazioni di massa in Russia”.

Il vaccino russo non è stato ancora approvato per l’uso nell’Ue da parte dell'Ema. "Ci auguriamo che la nostra richiesta venga esaminata a breve e che la politica rimanga fuori da questa procedura, e quindi che la domanda venga valutata in modo concreto", ha sottolineato Dmitriev, a proposito dell'autorizzazione dell'Agenzia europea per il farmaco. In molti nel territorio Ue spingono per puntare sul vaccino russo che, secondo uno studio pubblicato sulla rivista medica The Lancet secondo cui il siero russo è risultato efficace per oltre il 91% contro il Covid-19.

Intanto c'è preoccupazione anche per il vaccino Johnson&Johnson, che dovrebbe essere il prossimo ad essere autorizzato in Europa e che è molto atteso perché è monodose. Infatti sta sorgendo un problema legato agli accordi presi a suo tempo con i produttori. La multinazionale Usa avrebbe chiesto e ottenuto, a quanto si apprende a Bruxelles, di realizzare il 'fill and finish', la riempitura e rifinitura delle fiale contenenti le dosi, negli Stati Uniti.  E' un particolare che preoccupa i paesi Ue , dato che nell'aprile scorso l'Amministrazione di Donald Trump, alle prese con la pandemia, tentò di trattenere sul territorio americano ventilatori polmonari, mascherine e guanti destinati ad altri Paesi.  Si teme uno scenario del genere anche per i vaccini. La commissione ha inserito nel contratto con Johnson & Johnson l'obbligo di riportare i vaccini nell'Ue dopo il 'fill and finish'. Non tutti i capi di Stato e di governo dei Paesi Ue - riferisce l'AdnKronos - hanno ancora sentito telefonicamente il presidente Usa Joe Biden, ma quando lo sentiranno dovrebbero chiedergli, viene osservato, l'assoluta garanzia che queste dosi, che si trovano sul territorio Usa ma che sono per contratto destinate all'Ue, vengano effettivamente consegnate all'Unione.