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Covid, l'Inghilterra non emetterà il passaporto vaccinale per chi è immune dal virus

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Covid, l'Inghilterra dice no al passaporto vaccinale per chi ha già ricevuto il vaccino contro il virus. La comunicazione arriva dal ministro britannico Nadhim Zahawi, che ha reso noto come il Regno Unito non sta valutando "di emettere i cosiddetti passaporti di immunità per chi ha ricevuto il vaccino contro il coronavirus, ma le persone potrebbero chiedere al proprio medico delle prove scritte del loro status vaccinale nel caso in cui dovessero avere necessità di viaggiare".

 

Secondo il ministro britannico per i vaccini, Nadhim Zahawi appunto, un passaporto vaccinale sarebbe discriminatorio e le autorità non vogliono che la vaccinazione sia "resa in qualche modo obbligatoria attraverso un passaporto". Alcuni Paesi, fra cui la Grecia, hanno annunciato che esenteranno dagli obblighi di quarantena chi sarà vaccinato. Il ministro Zahawi ha riferito che sabato sono stati effettuati circa mille vaccini in un’ora, mentre il Regno Unito corre per rispettare il suo obiettivo di vaccinare con la prima dose tutti gli over 70 e gli operatori sanitari entro il 15 febbraio.

 

Intanto la Bbc ha riportato che bisognerà attendere l’autunno perché sia disponibile una nuova versione del vaccino anti Covid prodotto da AstraZeneca e dall’Università di Oxford efficace sulla cosiddetta variante sudafricana. L'annuncio all'emittente televisiva è stato fatto dalla scienziata a capo dei test pre-clinici a Oxford, la dottoressa Sarah Gilbert. Il vaccino, al momento, ha effetti ridotti contro la variante sudafricana. "Stiamo già lavorando alla prima parte del processo di produzione a Oxford e che sarà trasmessa agli altri membri della catena di produzione in primavera. Sembra proprio che potremo avere una nuova versione pronta da utilizzare in autunno", ha dichiarato Gilbert.