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Covid negli Usa, altri 3.406 morti nelle ultime 24 ore. Il virologo Fauci: "Vaccinazioni accelereranno"

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Ancora un altro bollettino Covid drammatico negli Stati Uniti. Sono stati infatti registrati altri 3.406 morti a causa del Coronavirus e 114.173 nuovi casi nelle ultime ventiquattro ore secondo l'ultima rilevazione dell’autorevole database del New York Times.

 

Nell’ultima settimana, si sono verificati in media 141.137 contagi al giorno, con una diminuzione del 30% rispetto alla media delle due settimane precedenti. Dalla comparsa del morbo, più di 26.472.700 persone negli Usa sono state infettate dal Covid mentre, stando ai dati della Johns Hopkins University, almeno 446.744 hanno perso la vita. Negli Usa, fino ad oggi, almeno 52.657.675 dosi di vaccino sono state distribuite e almeno 32.780.860 sono state somministrate. Questo trend dovrebbe crescere ulteriormente nei prossimi tre mesi, stando alle affermazioni del professor Anthony Fauci, capo dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive. "È solo una questione di velocità di produzione e capacità di farlo. Mentre ci avviciniamo a metà febbraio a marzo e aprile il numero di dosi che saranno disponibili sarà notevolmente accelerato" per Fauci. Secondo il virologo, gli Stati Uniti potranno tornare "alla normalità" solo quando il 70-80 per cento della popolazione avrà ricevuto il vaccino.

In precedenza Fauci era stato chiaro: "Dobbiamo vaccinare il mondo intero" aveva spiegato durante la conferenza Covid della International Aids Society. "Se non otteniamo uno sforzo globale, senza dubbio, (il virus) non andrà via". L’offerta di vaccini è notevolmente in ritardo sulla domanda e l’accesso non è stato uniforme in tutto il mondo. I risultati recenti su due vaccini suggeriscono che questi potrebbero funzionare meno bene contro alcune varianti del virus, in particolare quella rilevata per la prima volta in Sudafrica, ma sono ancora estremamente efficaci nel prevenire malattie gravi o morte, ha detto Fauci. L’impatto dei vaccini sulla pandemia dipende non solo da quanto bene funzionano i vaccini, ma da quanto velocemente e completamente vengono distribuiti, ha aggiunto.