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Russia, rilasciata dalla polizia moglie di Navalny. Nuova manifestazione annunciata per martedì

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E' stata rilasciata la moglie dell’attivista russo in carcere, Aleksej Navalnyj Julia Navalnayja. Era stata fermata oggi, domenica 31 gennaio, a Mosca. Lo ha confermato la sua legale Svetlana Davjdova all’agenzia di stampa "Ria Novosti" chiarendo che la polizia ha compilato nei riguardi di Navalnayja un verbale per un reato amministrativo sulla "partecipazione a una protesta non autorizzata che ha implicato disturbi per passanti e trasporti".

 

Il verbale sarà esaminato domani da un tribunale di Mosca. "Dopo aver redatto il verbale, è stata rilasciata dalla sede del dipartimento di polizia", ha detto l’avvocato.

Intanto i collaboratori dell’oppositore russo Alexei Navalny hanno indetto una nuova manifestazione per martedì 2 febbraio a Mosca, alle ore 10 davanti al tribunale Simonovsky, quando l’attivista dovrà affrontare un’udienza che potrebbe costargli anni di prigione.

 "Le brutali repressioni e le migliaia di arresti di manifestanti pacifici anche questo fine settimana a Mosca non possono che continuare a suscitare emozioni e sentimenti di ferma condanna", riferiscono fonti della Farnesina rispetto alle manifestazioni di oggi in  Russia a sostegno dell’attivista Aleksej Navalnyj. "Chiediamo il rilascio di coloro che sono stati arrestati soltanto per avere fatto sentire pacificamente la propria voce e manifestato le proprie idee senza violenza", aggiungono. Gli Usa avevano subito stigmatizzato gli arresti di oggi provocando l'irritazione della Russia che grida all'ingerenza, e una condanna è arrivata anche dall'Europa.

 

 L’Unione europea esprime la propria "deplorazione" per l’uso sproporzionato della forza contro i manifestanti in Russia che chiedono la liberazione dell’attivista Aleksej Navalnyj. "Deploro anche oggi le carcerazioni diffuse e l’uso sproporzionato della forza contro manifestanti e giornalisti in 
Russia. Le persone devono poter esercitare il loro diritto di manifestare senza timore di repressione. La  Russia deve rispettare i suoi impegni internazionali", ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Ue, Josep Borrell.