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Russia, più di mille arresti nelle manifestazioni di protesta contro la detenzione di Navalny

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Oltre mille arresti in 35 città della Russia nelle manifestazioni di protesta contro la detenzione di Alexei  Navalny, avvenute in questi giorni. A renderlo noto è l'organizzazione non governativa Ovd Info. Manifestazioni per chiedere il rilascio dell'oppositore del presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, si sono tenute in 35 città. 

 

A Mosca, la polizia ha chiuso le stazioni della metropolitana e ristretto i movimenti delle persone nel centro della città. Manifestazioni pro Navalny si sono già svolte nell’estremo est del Paese, nonostante la polizia avesse vietato gli assembramenti. A Novosibirsk, in Siberia, almeno duemila manifestanti si sono radunati nel centro cittadino, intonando slogan come, "Libertà" e "Putin è un ladro". Sempre in Siberia, ad Omsk, un migliaio di persone ha dato vita ad un’altra manifestazione, mentre circa 7mila persone hanno partecipato all marcia organizzata a Yekaterinburg, nella regione degli Urali. Lo scorso fine settimana, le proteste hanno visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone che chiedevano l’immediato rilascio di Navalny, arrestato al suo rientro dalla Germania, dove era stato curato dopo il tentativo di avvelenamento con l’agente nervino Novichok, del quale Navalny accusa direttamente i vertici del potere russo.

 

Venerdì scorso, oltre tutto, il tribunale distrettuale Tverskoy a Mosca ha imposto gli arresti domiciliari fino al 23 marzo per il fratello di Navalny, Oleg, per l’attivista delle Pussy Riot, Maria Alyokhina, la direttrice del sindacato indipendente Alleanza dei medici, Anastasia Vasilyeva, la giurista della Fondazione anti corruzione, Lyubov Sobol, e il coordinatore degli uffici di Mosca della Fondazione di Navalny, Oleg Stepanov. A loro carico, l’accusa di aver violato le norme anti covid partecipando alla manifestazione del sabato precedente. Un escamotage volto a fermare l'attività di protesta dell'entourage di Navalny, che sta riscuotendo simpatie e solidarietà a livello internazionale. Le autorità russe anche hanno anticipato, sempre nei giorni scorsi, l’apertura di inchieste penali a carico di chi parteciperà alle manifestazioni non autorizzate, in caso di provocazioni alla violenza o coinvolgimento di minori.