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Usa, medici bloccati dalla neve decidono di vaccinare contro il Covid alcuni automobilisti di passaggio

Julie Mary Marini
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Essere vaccinati contro il Covid 19 perché bloccati dalla neve. E' accaduto in nord America, nell'Oregon. Sembra un film invece è realtà. Chi vive in quelle zone isolate, spesso è costretto a percorrere centinaia e centinaia di chilometri per giungere ad uno dei centri vaccinali che sono stati autorizzati. Stavolta è accaduto esattamente il contrario. Sono state le autorità sanitarie della contea di Josephine a rendere noto che alcuni automobilisti bloccati su una statale nel sud ovest per una forte nevicata, si sono visti offrire la somministrazione del farmaco da parte di una equipe di medici e infermieri. I sanitari erano di ritorno da un ospedale della zona dove avevano provveduto a immunizzare pazienti e personale.

Al gruppo di lavoro erano avanzate sei dosi che avrebbero rischiato di andare sprecate a causa dell'imbottigliamento stradale, considerati i tempi di conservazione del vaccino fuori dai contenitori a bassissima temperatura. Per evitare di buttare via le dosi, i medici si sono recati auto dopo auto proponendo ai passeggeri di ricevere il siero: nessuna fiala è andata sprecata. Una storia particolare in un Paese, gli Stati Uniti, che sta vivendo una fase particolarmente complessa. Secondo le ultime rilevazioni ufficiali, in 24 ore sono stati più di 152mila i contagi. Ancora una volta alto il numero dei morti: 3.943. Dall'inizio della pandemia il virus è stato contratto da più di 25.5 milioni di cittadini e si tratta soltanto del numero ufficiale che non può comprendere chi è stato positivo ma asintomatico e quindi non ha nemmeno sostenuto il test. Le vittime, invece sono quasi 430mila.

Ma ci sono anche ulteriori dati, come quelli del New York Times secondo cui i casi letali sono stati invece 4.101 e i contagi oltre 155mila. Le misure di contenimento volute dal neo presidente Joe Biden, dunque, devono ancora iniziare a dare i primi risultati. Va inoltre sottolineato che le autorità sanitarie iniziano a preoccuparsi sempre di più della massiccia diffusione della variante inglese, ben più contagiosa del virus originario. Sono almeno 315 le persone risultate già colpite. Ben 92 i contagi in Florida e altrettanti in California a cui aggiungere altri 26 Stati.