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Russia, scoppia la rivolta: migliaia in piazza per Navalny in decine di città con 2500 persone arrestate

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Oltre 2.500 arresti in decine di città russe, da Vladivostok a Mosca a San Pietroburgo, dove migliaia di sostenitori dell’oppositore Alexei Navalny sono scesi in piazza per chiederne la scarcerazione.

Le manifestazioni non autorizzate erano state annunciate, e il Cremlino si era preparato a impedirle e poi reprimerle, arrestando collaboratori e collaboratrici del maggior rivale del presidente Vladimir Putin, bloccando i contenuti sui social media, minacciando dura repressione. Nella capitale, fermata e poi rilasciata è stata anche Yulia Navalnaya, la moglie del 44enne, così come la dissidente Lyubov Sobol. La piazza Pushkin del centro della città si è riempita di dimostranti, prima che la polizia in assetto antisommossa irrompesse trascinandoli via, picchiandoli con manganelli e portandoli via nelle camionette. La polizia è riuscita a spingere i manifestanti fuori dalla piazza, ma migliaia si sono poi radunati in un vicino viale, dove hanno bersagliato gli agenti di palle di neve. Ma prima di Mosca, complici i fusi orari della Russia, migliaia di persone avevano manifestato nell’est. Nella città di Yuzhno-Sakhalinsk, a nord del Giappone, e nella siberiana Yakutsk, i sostenitori dell’attivista anticorruzione sono scesi in strada a temperature gelide fino a -50 gradi