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Covid, vaccino bocciato dal premio Nobel Luc Montagnier: "L'uomo non è una cavia. Rischio tumore" | Il video

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Luc Montagnier, medico, biologo e virologo francese, premio Nobel per la medicina nel 2008, non farà vaccino Covid. Lo ha affermato durante una trasmissione tv in Francia: "Gli apprendisti stregoni non possono utilizzare l'uomo come cavia, ci sono dei rischi, per esempio dei tumori. Non è assolutamente etico. Il vaccino è un progetto a lungo termine, ma chiediamo alla gente l'accettazione immediata. Ma l'accettazione è un errore perché rischiamo di avere effetti assolutamente imprevedibili. Per esempio dei tumori. degli organismi che iniziano a proliferare, questo è il pericolo quando si gioca all'apprendista stregone".

 

 

E' stata Radio Savana a rilanciare l'intervista pubblicandola sul suo profilo twitter. Luc Montagnier, classe 1932, è un medico, biologo e virologo. E' professore presso l'Istituto Pasteur di Parigi, presidente della fondazione mondiale per la ricerca e prevenzione dell'Aids, ha diretto l'Istituto Pasteur di Parigi dove nel 1983 Françoise Barré-Sinoussi ha scoperto il virus dell'Hiv, vincendo assieme a lui il Premio Nobel per la medicina 2008. Ha scoperto anche un ceppo dell'Hiv molto diffuso in Africa.

Negli ultimi anni le sue posizioni sulla medicina omeopatica, sulle cure dell'Aids e sui vaccini sono state controverse. Nei mesi scorsi fece scalpore un suo intervento durante il quale sostenne che il virus Covid-19 è stato creato in Cina da dei ricercatori che stavano studiando un vaccino per l'Hiv.