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Julian Assange, la storia del nemico giurato degli Stati Uniti. Il caso Wikileaks

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Le vicende giudiziarie che hanno travolto Julian Assange, nato nel 1971 in Australia, sono strettamente legate a Wikileaks il portale che il giornalista e programmatore fondò nel 2006.

Il portale giunse all'attenzione internazionale nel 2010 quando pubblicò una serie di notizie sulla guerra di Afghanistan, il video Colletarel Murder e i diari di guerra in Iraq. Dopo le prime indagini, proprio in quell'anno, il governo degli Stati Uniti avvio un'inchiesta sul fatto. Nel novembre 2010 Wikileaks pubblicò 251 mila documenti diplomatici statunitensi, molti dei quali confidenziali o riservati.
I guai giudiziari iniziano il 18 novembre 2010 quando in Svezia fu spiccato un mandato d'arresto per molestie e stupro. Il 7 dicembre di quell'anno si consegnò spontaneamente negli uffici di Scotland Yard e resto in carcere nove giorni per poi uscire su cauzione. Nel 2012 la Gran Bretagna ha dato il via libera all'estradizione in Svezia ma, subito dopo, Assange si è rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove è rimasto per quasi 7 anni.

Durante le elezioni primarie del Partito Democratico statunitense nel 2016 Wikileanks pubblicò delle email inviate da Hillary Clinton. Materiale che condizionò le elezioni presidenziali. Nel 2017 la Svezia fece cadere le accuse di stupro. Nell'aprile del 2019 l'Ecuador revocò l'asilo politico ad Assange che nell'aprile del 2019 venne arrestato dopo un blitz della polizia del Regno Unito.

Il 4 gennaio del 2021 la Gran Bretagna ha negato l'estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti dove deve rispondere di 17 crimini legati allo spionaggio e rischia 175 anni di prigione.