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Presidenziali Usa, il deputato Burgess Owens alimenta l'ultima speranza di Donald Trump: "Ha vinto lui, nessun dubbio"

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Un altro sostegno per The Donald: "Non ho nessun dubbio sul fatto che il presidente Trump abbia vinto". Così Burgess Owens, l’ex giocatore afroamericano di Nfl che domenica 3 gennaio si insedierà come deputato repubblicano eletto nello Utah, ha annunciato che si unirà alle decine di colleghi della Camera che si opporranno alla ratifica della vittoria di Joe Biden durante la sessione congiunta del Congresso che si svolgerà mercoledì 6 gennaio. In un’intervista ad un giornale locale, ha affermato che contestare il risultato del Collegio Elettorale è "la cosa giusta da fare" perché "oltre il 70 per cento dei conservatori" ritengono che le elezioni "non siano state corrette". Ad oltre due mesi dal voto del 3 novembre, decine di milioni di voti contati e ricontati, decine di ricorsi legali respinti, mercoledì quindi andrà in scena al Congresso l’ultimo atto del lunghissimo processo delle presidenziali Usa.

 

 

I deputati e senatori infatti dovranno riunirsi, in sessione congiunta presieduta da Mike Pence, che come vice presidente è presidente del Senato, per ratificare i voti del Collegio Elettorale che il 14 dicembre scorso ha sancito la vittoria di Joe Biden per 306 voti elettorali contro i 232 dello sconfitto Donald Trump. La riunione, solitamente una formalità procedurale, quest’anno invece si è trasformata nell’ultima speranza di Trump, e dei suoi irriducibili sostenitori, di rovesciare i risultati elettorali che sono stati certificati dagli stati, dal Collegio Elettorale e confermati in decine di sedi legali, compresa la Corte Suprema degli Stati Uniti. Nonostante quindi la riunione di mercoledì sia destinata a confermare, per l’ennesima e definitiva volta, la sconfitta del presidente uscente, si prevede che diversi alleati repubblicani di Trump coglieranno l’occasione per opporsi pubblicamente alla certificazione dei risultati elettorali quando la riunione inizierà. Anche il senatore Josh Hawley, del Montana, contravvenendo alla diretta indicazione del leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell, ha annunciato che intende sollevare obiezioni sui voti elettorali.