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Chico Forti, lo zio: "Processo manipolato". La mamma: "Non riesco a parlare". Il produttore in carcere informato del ritorno in Italia

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Chico Forti torna in Italia e le reazioni della famiglia sono fra l'emozione e il grido di giustizia, quella che a loro dire Chico non ha avuto. "Tutta la vicenda di Chico è stata minata alla base da tanti elementi estranei al processo stesso. Un processo pilotato, manipolato, in cui c’era molto pregiudizio. Con quelle prove portate in Tribunale aver tenuto una vita una persona in carcere è un’assurdità unica che dovrebbe far vergognare qualsiasi giudice americano, ha detto all’Adnkronos Gianni, lo zio di Chico Forti, dopo la notizia del suo rientro in Italia dalla Florida dopo è detenuto da oltre 20 anni per un omicidio di cui l’ex sportivo e produttore televisivo si è sempre dichiarato innocente.   "Da 39 a 61 anni la vita è bruciata, gli hanno tolto i figli, il lavoro... di più non potevano. Solo la sua tenacia e la sua fede incrollabile nella sua innocenza lo hanno tenuto vivo consentendogli di sopravvivere in questa condizione quasi disumana. Siamo stati ripagati per tutti i sacrifici, l’angoscia, il dolore provato in questi anni. Questo giorno ci ripaga di tutto perché abbiamo ottenuto quello che ormai sembrava una chimera irrealizzabile", ha aggiunto.

"Sono emozionatissima, non riesco neanche a parlare. Faremo una bella festa appena possibile", ha detto la madre di Chico Forti a Le Iene. La famiglia ha detto che Chico è infornato della notizia nel carcere Usa.