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Influenza aviaria, allarme in Europa. Si teme il passaggio all'uomo. Ecco i paesi più colpiti

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Nuovo allarme legato all'influenza aviaria nel mondo. Dal Giappone all'Europa negli ultimi giorni sono stati abbattuti migliaia di capi per contrastare i focolai comparsi in vari allevamenti. Si teme la diffusione di quei ceppi che in passato hanno già colpito l'essere umano
E' quanto emerge da un servizio pubblicato da Il Fatto alimentare (clicca qui) in cui si citano anche dei numeri forniti dalla Reuters relativi alla comparsa di diversi focolai in tutto il mondo. Negli ultimi giorni preoccupa la situazione in Giappone dove in un solo allevamento sono state abbattute 900 mila galline. I volatili sacrificati per l'influenza sono 2 milioni e mezzo. Il paese ha imposto misure di sanificazione e per l'igiene molto rigide, ma sembrano non bastare.
La situazione è critica in Kazakhstan e Russia e in altri paesi europei: Olanda, Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Irlanda, Svezia, Norvegia, Croazia, Slovenia e Polonia. Il paese più colpito è proprio la Polonia dove in un solo allevamento sono state soppresse 900.000 galline.
L'Animal Health Organization ha lanciato l'allarme circa un pericolo di spillover, ovvero il passaggio dell'influenza all'uomo. Oltre al ceppi H5N8 che non è stato mai trasmesso all'essere umano, sono stati rilevati anche focolai del ceppo H5N1 che invece in passato ha contagiato anche l'uomo.  La Efsa ha dunque invitato tutte le agenzie locali a seguire molto attentamente l’evoluzione dei focolai e a controllare geneticamente i ceppi circolanti