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Maradona, l'inchiesta: l'audio della richiesta di soccorso e la falsa testimonianza dell'infermiera

Il medico Luque chiama l'ambulanze che arriva dopo 11 minuti.

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Prende forma l'inchiesta sulle ultime ore di Diego Armando Maradona. L'ufficio del procuratore generale di San Isidro ha acquisito l'audio della richiesta di soccorso partita dalla casa dove era domiciliato il mito argentino e poi la chat whatsapp dell'infermiera che era di turno la mattina del 25 novembre.

 

 

La Procura ha rivelato che "alle 12:16 è stata generata una chiamata al pronto soccorso 911, con necessità di ambulanza, da parte di Leopoldo Luque (medico personale di Maradona) con relativa registrazione audio". In quella chiamata, Luque evita di dire all'operatore il nome del paziente e chiede un'ambulanza per una persona "di 60 anni" che si trova in "arresto cardiorespiratorio", dopodiché fornisce il indirizzo del quartiere privato e del lotto in cui si trova la casa. Stando ai registri delle chiamate e ai video delle telecamere di sicurezza recensiti nelle ultime ore dalla squadra di investigatori, la prima ambulanza ha impiegato 11 minuti per raggiungere l'abitazione del paese di Tigre in cui abitava Maradona.

 

 

Secondo quanto scrive il quotidiano Clarin, l'infermiera - che ha raccontato di averlo "sentito muoversi all'interno della stanza alle 7:30", ma di non essere entrata nella sua stanza a controllare - ha svelato che "l'hanno obbligata" a mettere in un rapporto che quella mattina aveva controllato Diego, quando in realtà lo ha lasciato riposare. Acquisita una chat whatsapp in merito.