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Attentato a Vienna, primo bilancio: quattro morti e 17 feriti. Ucciso un terrorista simpatizzante Isis, diversi fermi. Quello che sappiamo finora

Giuseppe Silvestri
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Dopo una notte di terrore, raffiche di colpi di arma da fuoco, caccia all'uomo, sembra più chiaro il bilancio del drammatico assalto terroristico di Vienna, avvenuto nella serata del 2 novembre. Il ministero ha ufficializzato quattro vittime (anche se secondo il quotidiano DerStandars sono almeno cinque), tre cittadini e un attentatore. Diciassette, invece, sono le persone ferite ricoverate negli ospedali, di cui sette in condizioni critiche. 

I maggiori dettagli rendono possibile una prima ricostruzione attendibile rispetto a quelle delle prime ore. Intorno alle 20 il sanguinoso attacco terroristico nel centro di Vienna. In sei luoghi diversi vengono esplosi colpi di arma da fuoco in strada a all'indirizzo di ristoranti e locali. Nel giro di pochi minuti scatta una complessa operazione di polizia per cercare di fermare il commando, nel frattempo sui social iniziano a circolare i video degli attentatori che sparano e del centro completamente blindato. Il ministro dell'interno invita i cittadini a non uscire di casa e a non lasciare bar e ristoranti (che da oggi saranno chiusi per il lockdown). Decine e decine gli uomini delle forze dell'ordine in azione, supportati anche dall'esercito. Dopo due ore sembra essere tornata la calma apparente. Vengono ufficializzati i quattro morti: due donne e due uomini. Diciassette feriti. Colpito anche un ufficiale. Diversi i fermati, uno degli attentatori è stato ucciso dalla polizia. Si tratta di un simpatizzante dell'Isis. Aveva un fucile d'assalto, una pistola, un machete e una finta cintura di esplosivo. Perquisita la sua abitazione. Non è possibile escludere che ci fossero altri attentatori coinvolti che siano riusciti a fuggire anche se secondo la polizia il commando era composto da quattro uomini. E' comunque ancora in corso una vasta operazione della polizia e sono state avviate capillari indagini. Il ministro dell'interno, Karl Nehammer, ha parlato di un "attacco ai valori democratici austriaci che non verrà tollerato". Ha invitato i cittadini viennesi a rimanere in casa e ad evitare il centro città se possibile. Le scuole sono state chiuse.