Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

James Randi, morto il più grande degli illusionisti: fuggiva dalle camicie di forza | Video

  • a
  • a
  • a

E' morto a 92 anni nella sua casa in Florida, James  Randi, l’illusionista canadese naturalizzato che fuggiva dalle celle di prigione, dalle bare sottomarine e dalle camicie di forza prima di diventare uno dei più noti cacciatori di bufale, maghi e santoni a livello mondiale.  

 

 


 

Randi, considerato il più grande indagatore di misteri dell’occulto, è deceduto martedì scorso «per cause naturali legate all’età», secondo un post sul sito web della James Randi Educational Foundation, impegnata nella divulgazione scientifica e a smascherare coloro che «spacciano all’opinione pubblica credenze sul paranormale e il soprannaturale». Nei primi anni ’70, con il boom del paranormale, l’ormai ex illiusionista Randi (noto anche come «Amazing Randi» dal titolo di un suo programma tv) divenne famoso anche per le sue polemiche con Uri Geller, l’illusionista israeliano diventato celebre perché sosteneva di poter piegare i cucchiai e altri oggetti metallici con la forza del pensiero. Nelle sue conferenze, Randi mostrò come questi fenomeni presentati come paranormali fossero in realtà frutto di frode o di trucchi di illusionismo.
In italiano Randi ha pubblicato «Avventure nel mistero. Il progetto alfa, il poltergeist di Columbus. ’Supersensitivì alla prova. Esperimenti con sensitivi italiani» (Cicap, 1999). Nel 1978 Piero Angela realizzò uno dei suoi celebri programmi tv di divulgazione, «Indagine sulla parapsicologia», con il fenomeno visto da un punto critico, e volle accanto a sé come consulente James  Randi.

 Nato come James Hamilton Randall Zwinge il 7 agosto 1928 a Toronto, in Canada, poco più che 18enne iniziò a esibirsi nei night club con classici numeri di illusionismo.

In pochi anni Randi divenne il più noto artista dell’evasione dopo la morte di Harry Houdini, avvenuta nel 1926. Il 7 febbraio 1956 rimase per 104 minuti in una bara di metallo sigillata nel fondo di una piscina di un hotel, battendo quello che fino ad allora era il record di Houdini (93 minuti). Pochi mesi dopo, superò sé stesso ripetendo l’impresa e restando nella cassa per due ore e tre minuti. In numerose tournée in Usa, Europa, Asia e Giappone, 
Randi evase da ogni tipo di costrizione: corde, catene, manette, camice di forza, bauli e da ben 28 prigioni. Si liberò anche da una camicia di forza mentre era sospeso a testa in giù sopra le cascate del Niagara.