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Libano, la rabbia popolare esplode a Beirut. Forche in piazza, morto un poliziotto

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I gas lacrimogeni annebbiano il centro di Beirut, fatto a pezzi dall’esplosione che martedì ha ucciso oltre 150 persone e ne ha ferite 6mila. Mentre ancora i soccorritori cercano decine di dispersi, le proteste popolari tornano a incendiare la città. Bersaglio: l’elite politica, accusata di corruzione e negligenza, nel mezzo di una crisi economica feroce che si trascina da anni. In piazza dei Martiri sono state allestite delle forche simboliche, ai cui capestri i manifestanti hanno appeso le sagome dei leader politici.

Migliaia le persone nelle strade, tra cui alcuni gruppi che hanno lanciato sassi e oggetti contro le forze di sicurezza e tentato di assaltare il Parlamento. Gli agenti hanno risposto sparando lacrimogeni e il bilancio è di almeno 140 dimostranti feriti, circa 40 portati in ospedale, secondo la Croce rossa. Un poliziotto è morto negli scontri, secondo i media locali.