Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Beirut, due militari italiani feriti nelle esplosioni al porto e altri sono sotto choc | Video

Ci sono almeno dieci morti e centinaia di feriti

  • a
  • a
  • a

Due militari italiani sono rimasti feriti in modo non grave in seguito alle esplosioni avvenute a Beirut, mentre altri sono sotto osservazione perché in stato di choc. I militari fanno parte di un'unità del contingente italiano in Libano. Si apprende da fonti governative.

 

La potente esplosione che ha scosso  Beirut ha causato «centinaia di feriti». Lo ha riferito il segretario generale della Croce Rossa libanese, George Kettaneh, spiegando che al momento non è possibile indicare un «numero preciso». Alcuni testimoni riferiscono inoltre di cadaveri in strada, ma al momento non sono state fornite cifre ufficiali sulle vittime. Si parla di almeno dieci vittime e di centinaia di feriti.

 

La massiccia deflagrazione, avvenuta nella zona del porto, secondo l’agenzia di stato libanese sarebbe stata causata da un incendio in un magazzino di fuochi d’artificio. L’esplosione è stata avvertita in tutta la città, causando danni agli edifici e provocando scene di panico. Tra gli edifici danneggiati, anche il quartier generale dell’ex premier Saad Hariri, nel centro della città e l’ufficio di corrispondenza della Cnn. La principale autostrada che costeggia la città è attualmente ricoperta di frammenti di vetro. La Croce Rossa ha riferito che oltre 30 squadre di soccorritori sono al lavoro per estrarre i corpi dalle macerie. Anche l’esercito sta fornendo supporto per trasportare gi feriti negli ospedali. Poco dopo l’esplosione, sia la rete telefonica che quella Internet si sono interrotte.