Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Chernobyl, record di turisti dopo la serie-tv: aperta pure la sala di controllo. Costi e rischi

Nicola Uras
  • a
  • a
  • a

La serie tv “Chernobyl” oltre a raccontare il disastro nucleare che l'incidente del 28 aprile 1986 scatenò nell'ex Unione Sovietica, ha avuto il merito di lanciare il turismo nelle zone limitrofe all'ex centrale nucleare. Sono tante le persone che arrivano nel villaggio di Prypjat, per vedere da vicino i luoghi abbandonati. La zona rimane radiottiva, ma i tour operator assicurano che i rischi sono nulli se si seguono le loro regole: non toccare nulla, non sedersi in alcun posto, non fumare o mangiare all'aperto, Una escursione di una giornata costa sui 100 euro (si possono acquistare gelati fluorescenti) e le prenotazioni continuano a crescere (+40% dopo la prima visione della serie tv).  Durante la visita si assorbono circa 2 microsievert all’ora, più o meno la stessa dose di radiazioni a cui si è esposti durante un viaggio aereo. Diversa invece la situazione nella sala di controllo, che è stata aperta dallo scorso autunno: qui i livelli di radiazione sono circa 40.000 volte più alti del normale, per cui si può entrare solo per pochi minuti e muniti di particolari attrezzature (tuta protettiva, casco, respiratore e stivali speciali).

L'Agenzia statale ucraina ha registrato 107mila visitatori, da maggio 2019 a oggi, nella zona di esclusione teatro della tragedia, mentre nei due mesi precedenti la messa in onda della serie tv le persone che avevano visitato il sito dell'incidente nucleare erano appena 3.000. Numeri che restano in continua crescita. In Italia la serie "Chernobyl" è stata trasmessa da Sky e in questi giorni, in chiaro per tutti, da La7.