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Il fuoriclasse del basket Nba Michael Jordan dona 100 milioni di dollari per combattere il razzismo

Mauro Barzagna
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Michael Jordan, il fuoriclasse della pallacanestro Nba che segnò la storia del basket mondiale a partire dagli anni Ottanta, scende in campo in maniera clamorosa contro il razzismo. MJ ha deciso di mettere sul piatto 100 milioni di dollari in 10 anni, destinandoli a organizzazioni che negli Stati Uniti si battono per il raggiungimento dell’eguaglianza razziale, della giustizia sociale e per un accesso più ampio all’educazione. Michael Jordan - attraverso il brand che porta il suo stesso nome - ha preso così una posizione netta sul dibattito che è tornato a infiammare l’America dopo l’uccisione di George Floyd a Minneapolis. Nel comunicato congiunto dell’ex 23 dei Chicago Bulls e del suo brand si legge: "Finché il razzismo che si annida nelle istituzioni di questo Paese non sarà estirpato continueremo a impegnarci per proteggere e migliorare le condizioni di vita della gente di colore". "In certi circoli sociali - ha dichiarato Michael Jordan al Charlotte Observer - il razzismo è ritenuto in qualche maniera accettabile. Dobbiamo far capire a tutti, fin dalla più giovane età, che non può invece essere tollerato e l’educazione è al cuore di questo processo. Così mi hanno insegnato, da sempre, i miei genitori: l’istruzione è il miglior modo per stabilire un ponte con gli altri".