Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus, la presidente della Commissione, Von der Leyen: "L'Unione europea chiede scusa all'Italia"

Mauro Barzagna
  • a
  • a
  • a

Anche la presidente della Commissione europea, la tedesca Ursula von der Leyen, sceglie da che parte stare per ciò che riguarda gli sforzi che l'Italia è stata costretta a fare - per troppe settimane da sola e senza l'appoggio degli altri Paesi - per arginare l'emergenza Coronavirus. "Troppe persone - ha detto la presidente durante la seduta del parlamento europeo del 16 aprile - non erano presenti quando l'Italia ha avuto bisogno di aiuto all'inizio di questa pandemia. Ed è vero, l'Unione europea ora deve presentare le proprie scuse sentite all'Italia e lo fa". Scuse valide, ha aggiunto Von der Leyen, "solo se si cambia comportamento". E poi una critica rivolta senza mezzi termini a chi ha fatto di tutto per pensare a se stesso senza preoccuparsi dei problemi degli altri: "C'è voluto parecchio tempo perché tutti capissero che dobbiamo proteggerci a vicenda. La verità è questa: ora l'Unione europea è diventata il cuore pulsante della solidarietà europea. La vera Ue è in piedi, è presente per aiutare i più bisognosi". Le parole della presidente della Commissione europea assumono un peso particolare a pochi giorni dal video summit in cui i capi di Stato e di governo dell'Unione europea torneranno a confrontarsi sulle misure economiche da adottare per rimediare ai danni provocati dal Covid 19: da una parte ci saranno i paesi mediterranei, con in testa Francia e Italia, che chiedono l'emissione dei Recovery Bond per evitare che la recessione in atto penalizzi le nazioni che a causa di un debito pubblico maggiore hanno meno capacità di spesa; dall'altra i Paesi nordici, capitanati da Germania e Olanda, contrari alla condivisione dei debiti.