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Coronavirus e New York, marcia indietro di Trump sulla quarantena: solo viaggi limitati

Donald Trump alla partenza da Norfolk della nave ospedale destinata a New York  (LaPresse)

Nicola Uras
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Donald Trump fa marcia indietro. Dopo aver minacciato la quarantena per New York (ma anche per New Jersey e per il Connecticut, clicca qui), e successivamente a un duro confronto con il governatore dello Stato newyorkese Andrew Cuomo, ha fatto sapere di aver rinunciato all'idea. Il presidente degli Stati Uniti ha così chiesto al Centro di controllo delle malattie di diffondere un avviso perentorio che dissuada gli spostamenti dentro e fuori da New York, New Jersey e Connecticut, senza però chiudere le loro frontiere. Per ora dunque vince Cuomo convinto "che la quarantena scatenerebbe il caos". Resta aperta anche la metropolitana. Nel frattempo i morti per Coronavirus negli Stati Uniti sono 2.010 (dato della Johns Hopkins University) e tra i decessi c'è anche quello di un neonato nell'Illinois (clicca qui). I contagi accertati negli Usa sono invece 121.117, numero che conferma gli States come il Paese più colpito al mondo dalla pandemia.      On the recommendation of the White House CoronaVirus Task Force, and upon consultation with the Governor's of New York, New Jersey and Connecticut, I have asked the @CDCgov to issue a strong Travel Advisory, to be administered by the Governors, in consultation with the....— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) March 29, 2020