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Strage in Germania. Tedesco spara all'impazzata in due bar. 11 morti. Trovato senza vita il presunto killer

Giuseppe Silvestri
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Undici morti, quattro feriti gravi, il presunto killer trovato senza vita. Si è aggravato nel corso della notte il bilancio della strage avvenuta ad Hanau, città tedesca a poco più di venti chilometri da Francoforte sul Meno. Inizia a delinearsi meglio anche la ricostruzione dei fatti, a cura delle forze dell'ordine. La sera del 19 febbraio l'assassino intorno alle 22 è arrivato in città a bordo di un'auto scura. Poi l'uomo ha sparato all'impazzata all'interno di due shiha-bar, i classici locali dove si fuma il narghilè. Prima in un locale che si chiama Midnight dove avrebbe ucciso tre persone, poi si è spostato all'Arena Bar & Cafè. Qui dopo aver suonato il campanello, sarebbe entrato e avrebbe ricominciato a sparare senza un chiaro obiettivo: sei vittime. Poche ore più tardi la polizia ha trovato due persone senza vita in una villetta, un corpo sarebbe quello del killer, proprietario dell'abitazione, ancora da capire il ruolo del secondo nella vicenda. Lo stragista è un cittadino tedesco in possesso della licenza da caccia. A morire nelle sparatorie prevalentemente giovani immigrati di nazionalità turca e curda. Subito dopo la strage la polizia aveva arrestato una persona che alla luce degli sviluppi è stata rilasciata. Le indagini continuano serrate per capire il perché di un'azione tanto folle. G.S.