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Medio Oriente, piano pace di Trump: due Stati con Gerusalemme est capitale della Palestina

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Federico Sciurpa
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Donald Trump ha presentato il piano della sua amministrazione per la crisi in Medio Oriente e la soluzione del conflitto israelo-palestinese, annunciato oggi. martedì 28 gennaio 2020.  "E' l'accordo del secolo", ha detto il presidente americano. Secondo quanto illustrato da Trump in una conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il piano si basa sulla creazione di uno Stato della Palestina che abbia la sua capitale a Gerusalemme est e una rivisitazione dei confini che permetterà a Israele di vedere riconosciuta la sua sovranità su quasi tutto il territorio della Cisgiordania. Il presidente Usa lo ha presentato nella mattinata americana di martedi', dopo una due giorni di incontri a Washington con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e, ieri, con il leader del partito israeliano "Blue and White", Benny Gantz, principale avversario politico di Netanyahu alle elezioni del prossimo 2 marzo. "Oggi Israele compie un grande passo per il raggiungimento della pace", ha detto Donald Trump durante la conferenza stampa definendo il piano "una proposta realistica in linea con la soluzione dei due Stati", da sempre supportata dalla comunita' internazionale e dalle Nazioni Unite, e che non comprometta "la sicurezza di Israele". Trump ha parlato con Netanyahu al suo fianco e ha detto che, per far si' che questo piano funzioni, "non posso far altro che impegnarmi molto anche nei confronti della Palestina, altrimenti non sarebbe equo". Il presidente USA ha spiegato che il suo piano prevede un raddoppio dei territori palestinesi nella regione: "E' una opportunita' storica per loro per ottenere finalmente uno Stato indipendente - ha detto Trump -. Questa potrebbe essere l'ultima opportunita' a nostra disposizione". Nonostante Trump abbia ribadito che questo piano sia diverso dai tentativi del passato, la controparte palestinese ha rigettato il piano prima ancora di leggere i dettagli: "Qualsiasi tentativo di accordo che non definisca Israele uno Stato invasore dei nostri territori sarebbe una frode del secolo", ha dichiarato in una nota ripresa da CNN.  Arriva la bocciatura di Hamas: "Quel piano è aggressivo".