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Eruzione e terremoto Filippine, il peggio deve venire

Alfredo Doni
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L'eruzione del vulcano Taal (VIDEO), nelle Filippine, che ha provocato forti scosse di terremoto in una vasta area, non accenna a placarsi. Anzi, “gli scienziati avvertono che l'eruzione più grande potrebbe ancora arrivare. Intere comunità, molte delle quali vivono grazie al turismo, sono state devastate, perché oltre ad essere costrette a lasciare le proprie case, ora si ritrovano senza mezzi di sussistenza”: lo sostiene Jerome Balinton, responsabile per la risposta alle emergenze di Save the Children Filippine. Che ha reso noto anche il numero delle  delle persone evacuate o sfollate nell'area del vulcano Taal, nelel Filippine. Sono ormai 300.000, nei sei Comuni completamente abbandonati di Agoncillo, Laurel, Lemery, Taal, Talisay e San Nicolas, di cui quasi la metà (42%) bambini, e si prevede che il numero aumenterà ulteriormente, annuncia Save the Children. Solo nei primi due giorni erano stati oltre 20.000 i bambini costretti a lasciare la “zona pericolosa” di 14 km attorno al vulcano, ora sono 124.000. Molte famiglie stanno con amici o parenti mentre altre cercano rifugio nei limitati e poco salubri centri di evacuazione in cui il rischio di malattie è elevato, specialmente tra i bambini. C'è urgente bisogno di acqua pulita, latrine e accesso all'assistenza sanitaria di base. Una situazione di emergenza, quella nelle Filippine, che sta superando ogni limite, con conseguenze che sono ancora difficili da quantificare.