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Il presidente iraniano Rohani agli Usa: "Taglieremo le vostre gambe"

Mauro Barzagna
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Tensione altissima nel Golfo Persico dopo il blitz Usa voluto dal presidente Donald Trump in cui è morto il generale iraniano Soleimani e l'attacco delle forze di Teheran a basi statunitensi in Iraq (leggi la notizia). Dopo i missili lanciati nella notte a cavallo fra martedì 7 e mercoledì 8 gennaio, il presidente dell'Iran, Hassan Rohani, rivolgendosi agli Stati Uniti è stato categorico. Le sue parole sono una minaccia: "Avete tagliato la mano di Soleimani, noi taglieremo le vostre gambe nella regione". Nell'attacco iraniano contro la base statunitense di Erbil - come si apprende da una nota dello Stato maggiore del ministero della Difesa italiano - non è rimasto coinvolto alcun militare italiano. Al momento dell'attacco sono state messe in atto tutte le procedure di contingenza tese alla salvaguardia della sicurezza del contingente dislocato nell'area di Erbil. Ne frattempo alcune compagnie aeree commerciali hanno spostato i propri voli che attraversavano il Medi Oriente per evitare rischi per le crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran. La compagnia aerea australiana Qantas ha annunciato di aver modificato le proprie rotte da Londra a Perth, in Australia, per evitare lo spazio aereo sopra l'Iran e l'Iraq fino a nuovo avviso. Anche Malaysia Airlines ha fatto sapere che "a causa di eventi recenti", i suoi aerei avrebbero evitato lo spazio aereo iraniano. Allo stresso modo anche Singapore Airlines ha affermato che i suoi voli per l'Europa verranno dirottati per evitare l'Iran.