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Maran, referendum dei lavoratori approva l'accordo

Jacopo Barbarito
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Al referendum il sì dei lavoratori sfiora il 90 per cento. Passa a larghissima maggioranza l'accordo per il salvataggio di Maran, che di fatto scampa il fallimento ma lascia sul campo quasi il 30 per cento della forza lavoro e il 15 per cento degli stipendi di chi resta per i prossimi quattro anni. Nessuno è naturalmente soddisfatto, ma è chiaro a tutti che la quadra trovata con gli svedesi del Gruppo Hoist ha evitato conseguenze molto più pesanti, che avrebbero probabilmente segnato la fine dell'azienda fondata da Nazzareno D'Atanasio. E ora, dopo burrasche e sacrifici, la speranza di tutti è che si possa aprire una stagione di stabilità. La pillola più amara, comunque, i lavoratori l'hanno mandata giù col referendum di ieri, quando hanno approvato l'accordo con 184 voti favorevoli e 22 contrari (Maran 59 sì e 8 no; R&S 125 sì e 14 no), accettando 67 esuberi su un organico di circa 240 dipendenti e il taglio del 15 per cento sullo stipendio fino all'ottobre del 2022. Servizio integrale a cura di Chiara Fabrizi sul Corriere dell'Umbria del 29 settembre