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Farina di grillo e larve nuovi business. E in Umbria nasce l'allevamento di mosca soldato

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Dopo il via libera dell’Unione Europea, la polvere sgrassata di acheta domesticus (il comune grillo) può essere utilizzata nei prodotti alimentari e arriverà quindi sugli scaffali dei nostri supermercati. Cinque anni fa solo pochi si sarebbero immaginati che questo potesse accadere: quasi il 60% degli italiani pensava che gli insetti non sarebbero mai stati accettati come alimenti. Il novel food, che porta sulle nostre tavole nuovi alimenti, tra cui insetti e aracnidi come cavallette, grilli, coleotteri, bruchi e scorpioni, era visto come un’ipotesi non percorribile sulle nostre tavole e il pensiero di trovare su uno scaffale o nel banco frigo un prodotto a base di insetti suscitava una reazione di disgusto nel 63% degli intervistati. E invece tutto ciò è ora possibile. 

Le start-up in Umbria “E’ importante che l’argomento inizi a interessare fasce più ampie di popolazione e non solo gli addetti ai lavori”. Lo afferma Caterina Luppa, fondatrice, insieme a Giacomo Zeni, della startup innovativa BugsLife con sede a Bevagna in Umbria. In particolare l’impresa sviluppa pacchetti tecnologici completi per la bioconversione di sottoprodotti agroindustriali mediante l’allevamento di un insetto speciale: la mosca soldato. Da questa larva vengono prodotti alimenti proteici sostenibili per gli animali e fertilizzanti organici. “Tutto secondo principi di economia circolare”, precisa Luppa.

“La nostra attività - prosegue - si colloca in ambito diverso rispetto al novel food ma riteniamo che sia importante affrontare con maggiore conoscenza queste tematiche”. E proprio in funzione di nuovi sviluppi BugsLife è alla ricerca di fondi di investimento per raggiungere un obiettivo: aprire a inizio 2024 il primo allevamento italiano di larve di mosca soldato su scala industriale.