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Città di Castello, primi rimborsi dalle bollette di Umbra Acque del servizio di depurazione

Carlo Stocchi
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A Città di Castello primi rimborsi di Umbra Acque agli utenti che risiedono in zone non coperte da servizio di depurazione e che hanno fatto domanda dopo aver pagato in bolletta la cifra non dovuta. L'annuncio, un po' a sorpresa, arriva da Fabio Bellucci, consigliere comunale della “Lista Civica Luca Secondi sindaco”, che sull’argomento aveva presentato una interrogazione la scorsa primavera. Durante la presentazione, citando la sentenza numero 335 del 2008 della Corte Costituzionale, l'esponente della maggioranza aveva evidenziato che “non è legittimo il pagamento del canone di depurazione qualora l’utente non benefici del servizio e che devono essere rimborsate dai gestori le spese erroneamente sostenute dai cittadini nei 10 anni precedenti. Bisogna fare in modo che i cittadini possano esercitare i propri diritti”, aveva concluso Bellucci, preannunciando sviluppi della situazione. Che ci sono stati in parte come da lui stesso annunciato in queste ore.

“Nel corso dell’anno – precisa Bellucci - i cittadini delle frazioni, che hanno pagato questo servizio non dovuto e hanno già fatto richiesta di rimborso, hanno raggiunto cifre ragguardevoli con bollette in accredito che vanno da 800 a mille e 700 euro. Ci sono però utenti che non hanno ancora proceduto alla richiesta di rimborso sia per incredulità e sia per mancanza di pubblicità di questo diritto. Ne è la prova che, nella frazione di Petrelle, alcuni giorni fa sono state inviate ad Umbra Acque 2 domande di rimborso, quindi vi invito a controllare le vostre bollette".

“Nella interrogazione presentata la scorsa primavera chiedevo se fosse stato possibile che Umbra Acque, sapendo quali sono le frazioni non coperte da servizio di depurazione, verificasse d’ufficio chi ancora deve usufruire del rimborso spettante senza che l’utente debba fare tutto il percorso di richiesta, constatato che diversi utenti essendo anziani hanno difficoltà nell’esplicare tale richiesta (non tutti hanno il computer per scaricare il modulo di richiesta rimborso)”.