Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Monte Paschi Siena, capitale sociale da 9,1 a 4,9 miliardi. Il titolo cede il 6,48%

Esplora:

Aldo Tani
  • a
  • a
  • a

Per Banca Mps non cambiano strategie e obiettivi, le cifre sì. Quelle relative al capitale sociale, che vede una riduzione significativa: da 9,1 a 4,9 miliardi. Un passaggio atteso “a copertura della perdita complessiva alla data del 30 giugno 2022, assunta dall’assemblea straordinaria dei soci in data 15 settembre 2022”. I revisori dei conti avevano annunciato questa possibilità che adesso si è manifestata a causa di riconteggi e ricalcoli. 

 


La variazione non impatta sul numero di azioni in circolazione, circa un miliardo. “Si precisa che la riduzione del capitale sociale non avrà alcun effetto sul patrimonio netto individuale e consolidato della Banca – si legge in una nota dell’istituto di credito - Il patrimonio netto individuale e consolidato al 30 giugno 2022, ante e post riduzione del capitale sociale, si manterranno pari rispettivamente a 5,0 miliardi di euro e a 5,8 miliardi di euro”. 
Se da Rocca Salimbeni si ostenta sicurezza - le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio sono una riprova – la Borsa non sembra viaggiare sullo stesso binario. Ieri il titolo ha perso il 6,48% ed è stato scambiato a 33 centesimi per azione. Risultato che potrebbe non essere collegato strettamente a Montepaschi, quanto all’instabilità dovuta all’incertezza macro-economica e ai prossimi scenari politici, con le elezioni del 25 settembre alle porte. Tra l’altro, fatta eccezione per le uscite a distanza ravvicinata di Maurizio Leo (FdI), l’argomento viaggia a dir poco sotto traccia in questa campagna elettorale, nonostante il Tesoro sia il primo azionista della banca. 

 


Ministero che è stato chiamato in causa da Alessandro Licciardello, un piccolo investitore, di nuovo all’attacco sulla ricapitalizzazione. “A detta del dottor Luigi Lovaglio l’aumento è estremamente necessario per poter sostenere il costo dei 3.500 esodati. Ossia mantenere a casa 3.500 persone con lo stipendio all’80% - ha sottolineato l’azionista - Nulla da obiettare, però non possono essere sacrificati i piccoli azionisti. Perché se l’aumento sarà in stile Saipem, come sembra, i piccoli risparmiatori perderanno tutto”. 
E ancora: “Ad oggi la banca ha bruciato quasi 30 miliardi di euro senza che ci sia un colpevole. Migliaia di piccoli risparmiatori hanno già perso tutto e con questo aumento di capitale si prospetta l’ennesimo disastro. Lo sappiamo perfettamente che investire in borsa è un rischio, ma quanto successo, e continua a succedere in Mps è una rarità e le anomalie continuano ad essere troppe”. 
Da qui l’appello a un intervento esterno: “Bisogna assolutamente fermare questo disastro. Le autorità competenti, se la banca ha intenzione di andare a distruggere totalmente l’attuale capitalizzazione e gli attuali azionisti, devono intervenire in maniera seria e dura. Non è accettabile che le autorità competenti, e il ministero delle Finanze, avallino questi aumenti di capitale distruttivi”.