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Crisi del gas, consumi ridotti da subito senza aspettare l'inverno: il piano dell'esecutivo

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"C’è un comitato d’emergenza che lavora sul piano di risparmio gas, lo presenteremo nei prossimi giorni. Abbiamo già delle operazioni in corso" aveva detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, intervistato a Filo Rosso su Rai3. "Il nostro piano di risparmio gas lo presenteremo nei prossimi giorni. Abbiamo già delle operazioni in corso" e "in questo momento abbiamo portato al 100% l’utilizzo dei rigassificatori esistente. Dopodiché se, come probabilmente sarà, i russi non potranno chiudere completamente l’erogazione, noi dovremo sicuramente fare del risparmio" aveva aggiunto.

 


 Il rischio di razionamenti? "Sarebbe il caso di fare un pò di ordine, perché leggo e sento molte versioni. Il prezzo risente della volatilità del mercato, è aumentato di 10 volte rispetto a un anno ma non è che manchi il gas. C’è un problema di forniture disordinate, c’è una guerra. C’è poi un problema di approvvigionamento: oggi, a distanza di un anno, prendiamo meno della metà del gas dalla Russia, perché sono state fatte delle operazioni di diversificazione delle forniture. Come abbiamo fatto? Siccome l’Italia è interconnessa, ha 5 gasdotti e 3 rigassificatori, abbiamo riempito i tubi e abbiamo utilizzato alla massima portata i rigassificatori. I nostri stoccaggi domani arrivano all’80% e continuiamo ad acquisire in questo momento di bassa domanda intorno a 180-190 milioni di metri cubi al giorno" ha sottolineato Cingolani.

 

 

Dunque cosa succederà a breve? Il piano annunciato da Cingolani è quasi pronto e lo sarà sicuramente martedì o al massimo mercoledì, proprio il giorno in cui - il 31 agosto - Gazprom chiuderà il gasdotto Nord Stream: fino al 2 settembre, con la motivazione della "manutenzione" smetterà di inviare metano all’Europa. Il governo si prepara allo scenario peggiore, che però secondo fonti vicine ritiene che non si concretizzerà. La prima parte del piano è quella annunciata a luglio che prevede la temperatura massima negli edifici a 19 gradi e un’ora meni di accensione del riscaldamento. Il ministero della Transizione ecologica sta predisponendo una seconda parte che prevede risparmi più severi, con interventi minimi ma da attuare subito senza aspettare l’inverno quando i consumi sono maggiori. Sarà lo stesso premier Mario Draghi a varare le misure, mentre a luglio aveva detto che sarebbe stato il prossimo governo. Ma Mosca che continua a diminuire i flussi richiede un intervento immediato.