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L'Unione europea: "Ridurre i consumi di gas del 15% fino a marzo 2023"

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Ridurre il consumo di gas in Europa del 15% fino alla prossima primavera. E' quanto ha proposto la Commissione oggi, mercoledì 20 luglio, tramite un nuovo strumento legislativo e un piano europeo di riduzione della domanda di gas che fisserebbe l'obiettivo per tutti gli Stati membri tra il 1 agosto 2022 e il 31 marzo 2023. Il piano, dal titolo Risparmia gas per un inverno sicuro, spiega che tutti i consumatori, le pubbliche amministrazioni, le famiglie, i proprietari di edifici pubblici, i fornitori di energia elettrica e l'industria possono e dovrebbero adottare misure per risparmiare. La Commissione accelererà inoltre i lavori sulla diversificazione dell'offerta, compreso l'acquisto congiunto di gas per rafforzare la possibilità dell'Ue di approvvigionarsi di forniture alternative di gas. 

 

 

Il nuovo regolamento darebbe inoltre alla Commissione la possibilità di dichiarare, previa consultazione degli Stati membri, un "allerta dell'Unione" sulla sicurezza dell'approvvigionamento, imponendo una riduzione obbligatoria della domanda di gas a tutti gli Stati membri. L'allarme dell'Unione può essere attivato quando esiste un rischio sostanziale di una grave carenza di gas o di una domanda di gas eccezionalmente elevata. "Gli Stati membri dovrebbero aggiornare i loro piani di emergenza nazionali entro la fine di settembre per mostrare come intendono raggiungere l'obiettivo di riduzione e dovrebbero riferire alla Commissione sui progressi ogni due mesi. Gli Stati membri che richiedono forniture di gas solidali dovranno dimostrare le misure che hanno adottato per ridurre la domanda a livello nazionale", dice ancora il documento.

 

 

Prima di prendere in considerazione le riduzioni, gli Stati membri dovrebbero esaurire tutte le possibilità di sostituzione del carburante, i regimi di risparmio non obbligatori e le fonti di energia alternative. Ove possibile, dovrebbe essere data la priorità al passaggio alle energie rinnovabili o a opzioni più pulite, a minore intensità di carbonio o inquinanti. Tuttavia, il passaggio al carbone, al petrolio o al nucleare può essere necessario come misura temporanea, purché eviti il blocco del carbonio a lungo termine. L'energia risparmiata in estate è energia disponibile per l'inverno. Sostituendo il gas con altri combustibili e risparmiando energia quest'estate, è possibile immagazzinare più gas per l'inverno. Agire ora ridurrà l'impatto negativo sul Pil, evitando azioni non pianificate in una situazione di crisi in un secondo momento.