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Superbonus 110, l'alt del governo: stop a nuovi fondi e proroghe. Apertura sulla cessione del credito

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Stop alla proroga del Superbonus 110%. Il governo - secondo quanto riporta il Corriere della Sera nella sua edizione web - avrebbe chiuso a qualsiasi ipotesi di prorogare le misure dell’incentivo. Insomma, non vi sarebbe la disponibilità a mettere in campo ulteriori risorse, dopo che quelle stanziate sono già finite. Secondo quanto è emerso il 28 giugno nel corso della riunione tra la maggioranza e l’esecutivo alla Camera (le criticità di copertura delle misure sono state illustrate dal capo di gabinetto del Mef, Giuseppe Chiné), vi sarebbe invece la disponibilità a verificare la possibilità di allargare le maglie del meccanismo delle cessioni, ampliandolo ad altri soggetti oltre alle banche, con la sola esclusione delle persone fisiche.

 

 

Si mette dunque male per chi non è riuscito a far partire i lavori fino ad ora e sperava in una proroga o in altri fondi, chiesti anche dal mondo bancario. Perché, nonostante il Superbonus abbia a suo tempo ottenuto una proroga fino al 2023, senza nuovi denari è come se la misura si concludesse qui. Il caos Superbonus non è dato solo dai fondi insufficienti: c’è il problema del caro materiali, dei ritardi nei lavori e, soprattutto, dalla paralisi del sistema della cessione dei crediti d’imposta da parte delle banche. Per quest’ultimo punto arriva dunque ora l’apertura del governo: obiettivo sbloccare il meccanismo e allargare le maglie dei soggetti, diversi dalle banche, ai quali poter cedere il credito fiscale e aiutare così migliaia di famiglie e imprese.