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Superbonus, maxi frode in Campania: sequestrati crediti per 772 milioni, lavori anche al detenuto in carcere

Christian Campigli
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Bonus che vai, imbroglio che trovi. Non sembra esserci pace per gli incentivi all'economia, voluti dal governo italiano e fortemente sostenuti dai Grillini. Maxi truffa da oltre 770 milioni di euro legata al superbonus 110% in Campania: lavori mai eseguiti su edifici inesistenti. Un sequestro di crediti derivanti da bonus edilizi e di locazione per oltre 772 milioni di euro è stato eseguito, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa AdnKronos, dalla guardia di finanza di Frattamaggiore (Napoli) nell'ambito di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord. I crediti oggetto del sequestro sono vantati da 143 soggetti, tra persone fisiche e giuridiche, rispettivamente residenti o aventi sede per la maggior parte tra le province di Napoli e Caserta. Tra questi, figurano molti percettori di reddito di cittadinanza, oltre il 70% dei responsabili, ma anche parcheggiatori abusivi, persone segnalate per contiguità con la camorra e, in un caso, un detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. S

 

 

i tratta della prosecuzione di indagini sulla circolazione di crediti per lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico e per canoni di locazione, previsti dal decreto Rilancio, che lo scorso marzo avevano portato al sequestro di circa 108 milioni di euro nei confronti di due fratelli imprenditori residenti a Vallo della Lucania (Salerno). Tra i casi oggetto dell'indagine spicca quello di un detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, che avrebbe ricevuto lavori di ristrutturazione per oltre 34 milioni di euro e, al contempo, ne avrebbe eseguito egli stesso per oltre 30 milioni di euro, il tutto mentre era detenuto.

 

 

La somma oggetto del sequestro comprende i crediti ceduti a Poste Italiane ai fini della loro negoziazione, nella misura di decine di milioni di euro, in base a una quantificazione tuttora in corso. La Procura di Napoli Nord, guidata dal procuratore Maria Antonietta Troncone, ha quindi ottenuto dal gip il sequestro preventivo di crediti per un importo complessivo pari a 772.400.276 euro per impedire, mediante la possibile cessione a istituti finanziari, l'indebita erogazione di risorse pubbliche.