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Eurispes, nuovo codice autoregolamentazione per vendita prodotti senza combustione. C'è la firma anche di Philip Morris

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Un’azione di responsabilità verso i consumatori. Questa la sintesi del Codice di autoregolamentazione in merito alla comunicazione e alla vendita dei prodotti senza combustione (liquidi da inalazione senza combustione, con o senza nicotina, e i tabacchi da inalazione senza combustione nonché i relativi dispositivi elettronici per il loro utilizzo) per assicurare la massima salvaguardia dei minori e dei non fumatori e identificare formule e modalità di corretta informazione per i fumatori adulti verso una scelta consapevole rispetto a comportamenti e abitudini potenzialmente meno dannosi per la salute elaborato da un Tavolo di lavoro sui prodotti senza combustione coordinato dall’ Eurispes. "Parliamo - ha spiegato Alberto Mattiacci, presidente comitato scientifico Eurispes - di un prodotto di responsabilità verso i consumatori. Nel codice vengono infatti date indicazioni su come regolamentare alcuni aspetti della comunicazione e della vendita di tali prodotti in modo da coniugare la tutela di minori e non fumatori e il diritto all’informazione secondo una realistica visione di sanità pubblica". Alberto Baldazzi, coordinatore del lavoro di stesura insieme a Raffaella Saso, vice direttore Eurispes, ha ricordato che "sappiamo che esiste una concorrenza tra nuovi e vecchi prodotti, eppure abbiamo assistito a un’azione di collaborazione per realizzare il codice. L’impegno dell’ Eurispes è quello della riduzione del rischio".

 

 

 "Il nostro obiettivo - ha aggiunto Raffaella Saso - è quello di creare un’autoregolamentazione volontaria per tutti i soggetti della distribuzione, della vendita e della comunicazione di prodotti senza combustione. Quindi qualcosa che garantisca in più rispetto alla normativa vigente, il tutto in vista dei nuovi prodotti senza combustione come alternativa al fumo tradizionale, poiché è stato dimostrato scientificamente che garantiscono una diminuzione del rischio". "Noi - ha sottolineato Mario Antonelli presidente nazionale Fit - siamo l’ultimo anello della distribuzione del prodotto e credo sia importante che facciamo parte di questo processo a favore del consumatore. Tra il tabaccaio e il consumatore c’è un rapporto di fiducia consolidato negli anni; il cliente della tabaccheria è fidelizzato non solo per il fumo, ma anche per i servizi e per il gioco". "Occorre davvero - ha affermato Alfonso Celotto, docente universitario di Diritto Costituzionale e componente del Comitato di valutazione dell’organo di controllo - un’informazione qualificata e la massima trasparenza possibile in un settore in grande evoluzione. Sappiamo oggi che il consumatore ha bisogno di essere affiancato e protetto e che la filiera deve essere garantita e che l’informazione deve essere trasparente. A tutto questo risponde il codice di autoregolamentazione cioè garantire la qualità dei prodotti di nuova generazione, assicurando alla filiera una modalità trasparente di accesso al mercato".

 

 

 

L’adesione al Codice è libera e a carattere volontario e vede per ora, tra i sottoscriventi, Philip Morris Italia, l’Unione esercenti italiani E-cig (Uniecig), Anafe-Confindustria, la Federazione italiana Tabaccai - Fit e Logista. Come previsto dalla stesso Codice, i soggetti partecipanti al tavolo hanno creato un coordinamento che ha nominato i componenti di un Comitato di valutazione, coordinato dall’ Eurispes, che vede la presenza di giuristi quali Angelo Piazza, Alfonso Celotto, Stefano Tosichei e dell’associazione Adiconsum. "Il fatto che degli imprenditori decidano di darsi delle regole e di rispettarle, creando anche un comitato di garanzia per valutare una corretta attuazione degli impegni mostra un comportamento particolarmente serio", hanno spiegato Angelo Piazza e Alfonso Celotto.