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Bonus 200 euro, automatico per lavoratori pubblici. Serve una dichiarazione per i dipendenti nel privato: il facsimile

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Erogazione automatica del bonus una tantum di 200 euro per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni; mentre gli altri dovranno presentare la richiesta. "Ai fini dell’erogazione dell’indennità una tantum" di 200 euro "limitatamente ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale siano gestiti dal sistema informatico del ministero dell’Economia" l’individuazione dei beneficiari "avviene mediante apposite comunicazioni tra il Mef e l’Inps nel rispetto della normativa, europea e nazionale, in materia di protezione dei dati personali". Conseguentemente, si legge, "i dipendenti delle pubbliche amministrazioni non sono tenuti a rendere la dichiarazione" per gli altri lavoratori.

 

 

Nei primi lanci della normativa sul bonus 200 euro non erano previsti adempimenti per nessun lavoratore: la fruizione avrebbe dovuto essere automatica e non subordinata a una dichiarazione. "Questa normativa pone ora rimedio utilizzando dati già in possesso della Pubblica Amministrazione, ma resta confinata ai soli dipendenti pubblici lasciando in essere per il comparto privato l’incombenza della dichiarazione dei lavoratori e la verifica dell’avvenuto adempimento da parte delle imprese prima dell’erogazione del bonus". Così, con Adnkronos/Labitalia, Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, commentando il decreto legge fiscale, che prevede l’erogazione automatica del bonus una tantum di 200 euro per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni; mentre gli altri dovranno presentare la richiesta.

 

 

Nell’articolo 31 del decreto n. 50 del 2022 (il cosiddetto decreto aiuti) è presente un passaggio dove viene spiegato che "tale indennità è riconosciuta in via automatica dal datore di lavoro nel cedolino di luglio previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18". Il lavoratore dipendente che ha diritto a ricevere i 200 euro, quindi, dovrà presentare una dichiarazione al proprio titolare dove conferma di non aver già ricevuto il bonus perché in famiglia ha qualcuno che percepisce pensione di cittadinanza o trattamento previdenziale sociale di qualsiasi tipo (come spiegato nell’articolo 32, comma 18). L’incentivo, infatti, spetta una volta sola anche nel caso in cui il beneficiario abbia più rapporti di lavoro. I Consulenti del lavoro hanno, quindi, elaborato un facsimile: il modulo di autocertificazione dovrà contenere i dati anagrafici, il codice fiscale e il nome del datore di lavoro e si dovrà dimostrare di essere in possesso dei requisiti necessari: un reddito inferiore ai 35 mila euro lordi, l’esonero contributivo dello 0,8% nel primo quadrimestre del 2022 per almeno una mensilità e non essere titolare di trattamento pensionistico o di reddito di cittadinanza (perché in questo caso il bonus non deve essere erogato dal datore di lavoro ma dall’Inps) o dello stesso bonus ma con altri datori di lavoro. SCARICA QUI IL MODULO