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La guerra in Ucraina danneggia la nostra economia

Christian Campigli
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Un momento di stallo. Che evidenzia, numeri alla mano, quanto la guerra in Ucraina provochi danni evidenti alla nostra economia. Il caro carburanti e l'inflazione schizzata alle stelle stanno cambiano le abitudini di spesa degli italiani. Ma in una situazione oggettivamente complicata, il confronto con lo scorso anno offre uno spiraglio di speranza. Ad aprile 2022 si stima una stazionarietà delle vendite al dettaglio in valore rispetto al mese precedente e un calo dello 0,4% in volume. Così, di impatto, la situazione non sembrerebbe neppure negativa.

Ma se si vanno ad analizzare con attenzione i numeri, si scopre che sono in diminuzione le vendite dei beni non alimentari (-0,6% in valore e -0,8% in volume) mentre crescono quelle dei beni alimentari (rispettivamente +0,7% in valore e +0,2% in volume). Questo significa che gli italiani, per colpa dell'aumento incontrollato dei prezzi, devono fare delle scelte. E se prima avevano la possibilità, una volta riempito il frigorifero e la dispensa, di cambiare il televisore, il computer o l'automobile, ora sono costretti a convogliare i propri soldi soprattutto su carne, pasta e uova.

I numeri, resi noti da Istat e diffusi dall'agenzia di stampa Ansa, sottolineano anche che, nel confronto con lo scorso anno, c'è uno spiraglio di ottimismo. Le vendite al dettaglio infatti aumentano dell'8,4% in valore e del 4,4% in volume; crescono le vendite dei beni non alimentari (+11,2% in valore e +9,3% in volume) mentre quelle dei beni alimentari aumentano in valore (+5,5%) e diminuiscono in volume (-0,8%). Tutte le forme distributive, rileva ancora l'Istat, risultano in crescita nel confronto annuo, compreso il commercio on-line che torna a salire dopo il calo dello scorso mese. Rispetto ad aprile 2021 il valore delle vendite al dettaglio cresce per tutte le forme di vendita: la grande distribuzione (+7,7%), le imprese operanti su piccole superfici (+10,1%), le vendite al di fuori dei negozi (+4,2%) e il commercio elettronico (+1,9%).