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Fisco, Agenzia dell'Entrate pronta a inviare milioni di lettere agli italiani per tasse non pagate. Il direttore: "Sappiamo chi sono gli evasori"

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Il Fisco italiano è pronto a dare la caccia agli evasori. Come spiega il quotidiano Libero, l'Agenzia delle Entrate sta affinando nuovi algoritmi per "cercare di mettere con le spalle a muro i furbetti delle tasse". Bastano le parole del direttore dell'ente, Ernesto Maria Ruffini, per comprendere che il cambio di rotta è ormai intrapreso. Al Festival dell'Economia di Torino (dove ha presentato il suo libro Uguali per Costituzione), ha fatto il punto dell'attività degli ultimi mesi, spiegando che gli evasori in Italia sono circa 19 milioni di contribuenti. "Sono le persone iscritte a ruolo - ha aggiunto - le abbiamo individuate, usiamo strumenti che le facciano rientrare in carreggiata". Ruffini ha spiegato qual è il suo sistema ideale di deterrenza che potrebbe fermare lo tsunami evasione una volta e per tutte: "E' quello in cui i cittadini sanno che chi non paga viene intercettato e l’azione viene punita facendolo pagare, chi sarebbe così autolesionista da evadere?".

Recentemente il direttore dell'Agenzia delle Entrate aveva fatto sapere che proprio nei prossimi giorni potrebbe scattare un'ondata di lettere del Fisco per regolare alcune posizioni. Si tratta di lettere delle Entrate che dovranno essere regolarizzate entro 5 giorni, altrimenti scatta il processo di verifica più approfondito con il rischio di pesanti sanzioni. Il magazzino fiscale dei crediti adesso ammonta a circa 1.100 miliardi.

E' una vera e propria impresa che però il direttore Ruffini vuole compiere: "La macchina fiscale è tornata alla normalità, siamo pienamente operativi perché il legislatore così ci ha chiesto di essere. Abbiamo sospeso la nostra attività nel 2020 e 2021, c’è stato detto di ricominciare, abbiamo rimodulato l’attività in modo non improvviso, dividendo nel 2022 il pregresso, abbiamo decine di milioni di atti e stiamo procedendo". Quest'anno milioni di italiani rischiano di ricevere una brutta sorpresa dal Fisco proprio all'inizio della stagione estiva.