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Lavoro, Inps: nei primi due mesi del 2022 oltre 1.2 milioni di assunzioni e 943 cessazioni

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Christian Campigli
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Numeri incoraggianti. Che inquadrano, seppur ancora in lontananza, la fine del tunnel. Finalmente, dopo due anni di difficoltà, l'Italia inizia ad intravedere la luce della ripresa economica. Nei primi due mesi del 2022 sono stati attivati 1.208.219 nuovi contratti di lavoro, mentre ne sono cessati 943.329, con un saldo positivo di 264.890 opportunità di impiego. Lo rileva questa mattina l'Inps nell'osservatorio sul precariato, sottolineando che la variazione netta è positiva per oltre 125mila unità nei contratti a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni, meno cessazioni di contratti stabili), in aumento rispetto agli 86.762 dell'anno precedente, quando era per altro in vigore il blocco dei licenziamenti.

 

 

Il saldo dei contratti a tempo indeterminato è stato positivo soprattutto a gennaio (+105.416) mentre a febbraio è stato di +19.804. Notizie positive che si sommano all'analisi delle ore di cassa integrazione utilizzate. Nello scorso mese di aprile sono state 45,7 milioni, il 18,4% in meno rispetto a marzo (56 milioni) e -77,6% rispetto ad aprile 2021. Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate ad aprile 2022 sono state 19,8 milioni. Nel mese di marzo erano state 22,3 milioni di ore: di conseguenza, la variazione congiunturale è del -10,7%.

 

 

Ad aprile 2022 rispetto a marzo si registra una variazione congiunturale pari al -43,9%. Lo scorso anno le ore autorizzate in deroga erano state 64,8 milioni con una variazione tendenziale del -99,2%. Dati freddi, dietro ai quali c'è però nascosto il futuro del nostro Paese.