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Filiera tabacchicola, siglato l'accordo tra Opta e Deltafina per garantire sicurezza e continuità al comparto

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È stato firmato martedì 26 aprile l’accordo commerciale tra il Presidente di Opta Libero Valenti e il presidente di Deltafina Domenico Cardinali che inaugura un nuovo percorso per la filiera tabacchicola italiana, in particolare per quella dell’Alta Valle del Tevere, in Umbria. L’intesa, arrivata grazie al continuo impegno di tutti i protagonisti del comparto, evidenzia la visione comune delle parti nel voler continuare un processo virtuoso volto alla valorizzazione e tutela delle maestranze umbre. L’accordo è stato siglato dopo una lunga trattativa che ha visto sul tavolo la volontà di assicurare continuità e sicurezza a un settore storico per l’agricoltura italiana e la determinazione a garantirne la sostenibilità economica attraverso l’innovazione. Proprio grazie all’intesa raggiunta con le cooperative Arpt ed Agricooper di Opta e con altri storici produttori umbri di Deltafina, sarà possibile dare il via alla campagna di coltivazione del tabacco Virginia per il 2022, che Jti Italia si è già impegnata ad acquistare per oltre 8.000 tonnellate.

 

 

Questo accordo rappresenta infatti non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per porre le basi di un’agricoltura efficiente e sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, assicurando produttività e rispetto per il territorio e per i lavoratori che di questa filiera rappresentano l’elemento trainante, consentendo loro di guardare con positività e fiducia al futuro. La volontà di tutti gli attori in campo è stata quella di offrire il massimo delle garanzie di sicurezza economica ai coltivatori, tenendo conto delle profonde difficoltà che il settore agricolo si trova ad affrontare in questo momento, soprattutto in seguito ai forti aumenti di prezzo delle materie prime e del costo dell’energia legati all’instabilità internazionale. Per questo, l’impegno di Deltafina e Jti Italia si è concretizzato in primo luogo in importanti investimenti in termine di innovazione sul territorio in tutte le fasi della produzione, per garantire una maggiore efficienza e sostenibilità delle coltivazioni, e in seconda battuta nella definizione di un sistema all’avanguardia di adeguamento dei prezzi che, partendo da un monitoraggio costante dei costi di produzione, mira a raggiungere l’equilibrio e il sostentamento della filiera ricalibrando le tariffe contrattuali ed evitando che tali oneri ricadano interamente sui produttori.

 

 

In questo modo sarà possibile non solo soddisfare interamente per il 2022 i volumi di tabacco Virginia previsti dall’accordo con Jti siglato a dicembre 2021, ma soprattutto offrire quella continuità alla filiera produttiva e occupazionale che rappresenta il fine ultimo dell’attività e che Jti ha sempre messo al centro di ogni contrattazione. Un supporto concreto a un comparto di grande tradizione e storia, che rappresenta un asset centrale in termini di valore, economia e occupazione per tutto il sistema Paese. “Jti Italia non può che essere entusiasta dell’accordo raggiunto tra Opta e Deltafina, due grandi realtà di settore che hanno massimizzato i loro sforzi per fornire la giusta continuità e sicurezza a tutta la filiera tabacchicola - ha commentato Gian Luigi Cervesato (nella foto), amministratore delegato di Jti Italia - Sin dal principio, abbiamo collaborato attivamente al buon esito di questa trattativa e oggi possiamo finalmente festeggiare un successo per tutti gli attori in gioco. Vorrei sottolineare la nostra soddisfazione nel poter continuare a fornire il nostro supporto e il nostro impegno economico alla filiera umbra del tabacco, comparto di grande tradizione e storia che merita di essere tutelato e valorizzato sotto tutti i punti di vista. Per questo motivo Jti ha raccolto le esigenze della filiera andandone a garantire la continuità attraverso un contributo integrativo per il raccolto 2021 per supportare gli incrementati costi di trasformazione derivanti dalla situazione internazionale”. Jti opera in oltre 130 paesi ed è uno dei maggiori produttori di tabacco e prodotti da vaping a livello internazionale. È proprietario di Winston, secondo brand di sigarette al mondo, e di Camel al di fuori degli Stati Uniti e detiene la maggiore quota di mercato per entrambi i brand. Tra i brand internazionali del gruppo figurano anche Benson & Hedges e American Spirit. JTI è anche uno dei principali player internazionali nel mercato del tabacco riscaldato con Ploom dal 2012. Con sede centrale a Ginevra, in Svizzera, Jti impiega oltre 40.000 persone in tutto il mondo ed è stata riconosciuta Global Top Employer per sette anni consecutivi. Jti è membro del Japan Tobacco Group of Companies.