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Coldiretti continua la battaglia contro il caro prezzi: "Servono interventi decisi"

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La Coldiretti continua a battersi contro l'aumento dei prezzi. È in corso la manifestazione indetta in Sicilia. Sono sei le città che hanno aderito all'iniziativa organizzando sit in davanti le prefetture delle rispettive province. L'iniziativa è stata preceduta anche da incontri con i capigruppo dell'Assemblea Regionale Siciliana e stanno partecipando alla protesta numerosi sindaci e altri rappresentanti istituzionali. A Palermo, davanti la sede della prefettura in Via Cavour, alla mobilitazione sta prendendo parte anche il sindaco del capoluogo siciliano e presidente dell'Anci, Leoluca Orlando. "Sono presente qui in rappresentanza di tutti i sindaci della Sicilia. Ancora una volta la Coldiretti da voce non solo alla protesta ma anche a una serie di proposte che sono volte a superare il drammatico momento che vive l'agricoltura in Sicilia", afferma Orlando.

"C'è un aumento esponenziale dei costi - continua - Una serie di norme rende difficile lo svolgimento delle attività agricole e non vi sono automatismi nella concessione dei contributi, con la conseguenza che i contributi arrivano molto in ritardo. Sarebbe preferibile stabilire un meccanismo automatico per la loro erogazione. Questo vale soprattutto per quegli agricoltori che hanno subito le conseguenze degli incendi, che hanno subito danni enormi e non hanno visto nemmeno un euro di ristori", conclude Orlando.

Presa di posizione anche di Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti del Trentino Alto Adige, per la mobilitazione degli addetti della filiera che stanno andando a Roma per protestare contro il rincaro energetico. "I rincari dell'energia stanno avendo un impatto devastante sulla filiera, dal campo alla tavola, in un momento in cui con la pandemia da Covid si è aperto uno scenario di accaparramenti, speculazioni e aumenti dei prezzi di beni essenziali che deve spingere il Paese a difendere la propria sovranità alimentare. Serve un deciso intervento a favore delle imprese per contenere la bolletta energetica nelle campagne e garantire continuità della produzione agricola ed alimentare, ma serve anche percorrere con decisione la strada degli accordi tra agricoltura, industria e distribuzione per garantire una più equa ripartizione del valore per salvare aziende agricole e stalle".