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Banca Mps, utile di 310 milioni. Miglior risultato dal 2015

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Banca Monte dei Paschi di Siena ha chiuso il 2021 con un utile netto pari a 310 milioni. Si tratta del miglior risultato registrato dal 2015. Nel 2020 l’istituto aveva chiuso con una perdita di 1,68 miliardi. È quanto emerge dai dati preliminari di bilancio al 31 dicembre scorso, approvati dal cda dell’istituto senese. Registrata una crescita anche per i ricavi, che confermano il trend positivo del 2021, registrando su anno un aumento dell’1,3% a 2,98 miliardi di euro. Inoltre, comunica la banca, escludendo la stima del contributo del portafoglio dell’operazione Hydra la crescita si attesterebbe al 5%. In calo, invece, il margine di interesse, risultato pari a 1,22 miliardi di euro, in riduzione del 5,4% rispetto al 2020.

Commissioni nette, invece, in crescita del 3,8% a 1,48 miliardi. Migliora, nel 2021, anche la solidità dell’istituto: il Cet1 ratio fully loaded passa dal 9% del 2020 all’11%, mentre il transitional si attesta a 12,5% da 12,1% dell’esercizio precedente. Nel 2021, si legge nei dati diffusi da Mps, "sono stati realizzati importanti progressi nel miglioramento del profilo di rischio della banca". Nel dettaglio, le moratorie al 31 dicembre sono risultate in calo del 98% rispetto a giugno 2020; i crediti lordi in stage 2 sono stati ridotti di 2,7 miliardi, con una incidenza sui crediti performing in linea con i livelli per Covid.

Risulta poi stabile a 4 miliardi lo stock di crediti deteriorati lordi "nonostante l’assenza di operazioni di cessione di crediti e l’introduzione della nuova definizione di default". Inoltre, Banca Monte dei Paschi ha ridotto del 70% sul 2020 il contenzioso legale straordinario relativo all’informativa finaziaria e di oltre 12 miliardi il totale attivo grazie a iniziative di ottimizzazione degli asset. Infine, la redditività migliora del 5,3% nonostante l’impatto negativo degli oneri di sistema quantificato in circa 3 punti percentuali.