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Bollette, contro i rincari il governo studia un contributo di solidarietà per i redditi sopra i 75mila euro

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Un contributo di solidarietà straordinario da far pagare a chi guadagna più di 75 mila euro. La proposta sarebbe stata messa sul tavolo durante la cabina di regia con il premier Mario Draghi. Lo riferiscono fonti di governo all’Adnkronos. Stando ai dati sulle dichiarazioni dei redditi disponibili sul sito del Mef, sopra i 75 mila euro ci sono circa un milione di contribuenti, pari al 2,43% del totale.

 

 

Al momento, riferiscono le stesse fonti all'Adnkronos, il vantaggio sarebbe pari allo 0,2% circa del loro reddito. In valori assoluti, 248 milioni. Il contributo di solidarietà andrebbe di fatto a eliminare il vantaggio fiscale. In sostanza quindi non sarebbe un aumento di tasse per questa fascia di reddito, ma un "mancato taglio".

 

 

Durante la riunione, si riferisce, il premier Mario Draghi avrebbe chiesto ai capidelegazione di esprimersi sulla richiesta dei sindacati: Pd e Leu a favore, contrari Iv, M5S e centrodestra. Il contributo di solidarietà, che vede al momento divise le forze di maggioranza, andrebbe a fronteggiare il rincaro delle bollette, con particolare attenzione alle fasce più deboli. "Il governo studia un contributo di solidarietà per il taglio delle bollette? Se deve essere una patrimoniale ci piace poco, non siamo affatto d’accordo" dice Antonio Tajani, lasciando l’assemblea dell’Udc, in corso a Roma. "Il contributo per impedire l’aumento delle bollette può arrivare dall’applicazione della riforma dell’Irpef, ci possono essere due miliardi", spiega il coordinatore azzurro.