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Giuseppe Martucci, la storia del marchio B17: "Quel numero non porta affatto sfortuna"

Francesco Fredella
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La storia imprenditoriale di Giuseppe Martucci inizia dal suo amato Salento. Ma percorre migliaia di chilometri: da una parte all'altra, fino a Bolzano, dove fa l’imprenditore e dove vive da molti anni. Martucci ha creato il marchio d’abbigliamento B17. Va in controtendenza rispetto al passato e dà una vera e propria spallata alla superstizione. "Il 17 non è affatto negativo, mi porta fortuna e lo utilizzo per il mio brand", racconta. "Tutto è nato per caso". Proprio come nelle migliori storie. A Novella2000 racconta: “Stavo rientrando a Bolzano quando sono uscito dall’autostrada per fare rifornimento a Bisceglie, provincia di Barletta. Le dirò la verità: mi sono letteralmente perso. A un certo punto arrivo in un vicolo cieco e davanti a me trovo una vecchia vetrina rappezzata con lo scotch. Al civico 17. L’insegna recitava Confezioni, e così sono entrato”. 



 

Martucci racconta che aveva solo intenzione di far realizzare una maglietta con il suo logo. "Sono stato anche fortunato, perché queste persone uscivano da un periodo non facile a causa delle difficoltà dell’azienda precedente. Che si chiamava, giuro, Seventeen. Sono segnali”, spiega ancora allo storico settimanale di cronaca rosa. Ma il 17 è un numero che gli porta davvero fortuna: la sua attività imprenditoriale inizia di venerdì 17 maggio (nel 2019) alle 17.17. Fate un po' due calcoli. La linea B17, che al suo interno ha collezioni invernali ed estive, sta andando molto bene nonostante le difficoltà degli ultimi due anni causate dalla pandemia (che è servita per mettere a punto nuovi progetti, come il restyling del sito sito b17fashion.com).

 

Ma Martucci non dimentica da dove è partito, quindi il Salento (terra fantastica), che omaggia con un marchio che ricalca il celebre scudo della Route 66 americana. “La Route 66 unisce gli Stati Uniti dalla East alla West Coast. Io, nel mio piccolo, da molti anni percorro la strada che unisce l’Italia dalla punta più settentrionale al profondo Sud. I primi tempi in cui abitavo a Bolzano questa strada rappresentava il riavvicinarsi a casa, ma anche un nuovo allontanamento verso il mondo del lavoro. Ci sono dentro tante emozioni, spesso contrastanti, sicuramente fondanti. Le strade formano le nostre personalità”, dice a Novella2000. Il Made in Italy è l'asse portante di B17: dalle materie prime, alla stamperia, passando per la distribuzione. Martucci non vuole sentire la parola delocalizzazione.