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Rdc, siluro di Bonomi: "Non funziona. In tre anni solo 423 assunzioni, spesi 400.000 euro a persona"

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Duro intervento del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, sul reddito di cittadinanza dal palco dell'assemblea di Federmanager: "Il reddito di cittadinanza va riformato perché non sta funzionando. Dal 2019 al 2021 sono stati stanziati 516 milioni ma abbiamo assunto 423 persone che ci sono dunque costate più di 400mila euro l’anno. "Ora sono felice di aver assunto 423 premi Nobel ma non è quella la strada - così Bonomi che ha quindi demolito la parte di politica attiva del reddito di cittadinanza -. E lo ha dimostrato: non intercetta le fasce di incapienti del Nord ed è un disincentivo per andare a lavorare nel mezzogiorno d’Italia". 

 

 

Il discorso si è poi spostato sull'assenza di risorse e di spese per l'Università: "Se vuoi costruire una grande città devi costruire una grande università e aspettare 200 anni ma oggi credo che possiamo aggiungere: e avrai poi delle grandi imprese se pensiamo a cosa oggi rappresenta il mondo della formazione rispetto al mondo delle imprese", ha spiegato ancora Bonomi.

 

 

E ancora: "Cosa stiamo facendo per i giovani? Se guardo agli ultimi 10 anni questo Paese ha speso in media 7,5 miliardi di euro per i baby-pensionati e ha speso la stessa cifra negli ultimi 10 anni, ovvero 7,5 miliardi, per l’Università - ha commentato -: quindi 7,5 miliardi per 400mila persone e 7,5 miliardi di euro per 1 milione e 800mila giovani: 4 volte di più. Non è polemica ma è per dire quale è la dimensione che abbiamo davanti. Oggi - ha aggiunto il presidente di Confindustria davanti alla platea di Federmanager - dobbiamo fare delle scelte e abbiamo davanti il Pnrr e tutto questo va al di là di quello che può fare il Governo e la politica ma riguarda anche la scelta di collaborazione che devono fare imprese e università".