Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Caro bollette di luce e gas, ok del Senato al decreto per contenere gli aumenti: 179 favorevoli e 18 contrari

  • a
  • a
  • a

Primo via libera dal Parlamento per contenere i rincari delle bollette. L’Aula del Senato infatti ha approvato il decreto con le misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale. I voti favorevoli sono stati 179, quelli contrari 18 mentre sette senatori si sono astenuti. Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 26 novembre, passa ora all’esame della Camera. 

 

 

"Il MoVimento 5 Stelle ha acceso per primo i riflettori sulla vertiginosa impennata dei prezzi dell’energia elettrica e del gas, sollecitando il Governo a intervenire subito con uno stanziamento da 3,5 miliardi di euro per limitarne gli effetti dei rincari scattati a ottobre. L’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) segnala che per il primo trimestre del 2022 si profila un ulteriore significativo aumento dei prezzi. In questo contesto - ha affermato il capogruppo M5S alla Camera, Davide Crippa - è evidente che i 2 miliardi stanziati dalla legge di Bilancio non sono sufficienti: servono nuove risorse e nuovi strumenti per proteggere i soggetti più vulnerabili e mettere le imprese nella condizione di proseguire lungo il cammino della ripresa economica".

 

 

Intanto il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, ha replicato al dittatore bielorusso Lukashenko: "L’Ue non si farà intimidire dalle minacce del dittatore bielorusso Aleksandr Lukashenko, che ha ventilato un taglio delle forniture del gas che viene importato nell’Ue dalla Russia, transitando per il territorio bielorusso - ha affermato l'ex premier italiano -. Mercoledì 10 novembre abbiamo dato sostegno a Josep Borrell alla proposta di strategic compass per l’Europa, che ora sarà discussa per mesi prima di essere adottata dal Consiglio. Quando parliamo di autonomia strategica e aperta dell’Ue, l’autonomia in campo energetico nel medio termine sarà fondamentale. Nel breve termine certamente dobbiamo lavorare per utilizzare al meglio le relazioni esistenti con il Nord Africa, la Norvegia e la Russia. Certamente non ci facciamo intimidire dalle minacce di Lukashenko", ha ribadito Gentiloni.