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Bonus terme, sito in tilt: prenotazioni rinviate. Quali sono le 186 strutture che hanno aderito

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Da oggi è possibile richiedere il bonus terme. Con l’incentivo statale il Governo intende far ripartire il comparto del wellness per coprire una parte delle spese dei soggiorni termali (fino a 200 euro per cittadino, senza limitazioni di reddito e di Isee). Un provvedimento che è talmente piaciuto agli italiani da mandare il sito in tilt. Le prenotazioni ora sono bloccate e ripartiranno nella giornata di domani.

 

 

Ma come si fa ad ottenere il bonus? Le stazioni convenzionate sono passate da 117 a 186. L’elenco è sul sito di Invitalia, società del ministero dell’Economia, con tanto di mappa. Non c’è bisogno di nessuna registrazione. Basta contattare lo stabilimento prescelto (a questo link tutte le strutture accreditate nel territorio nazionale), che poi fisserà una prenotazione e provvederà autonomamente a incassare il rimborso: da quel momento i servizi possono essere usufruiti entro 60 giorni a partire dall’8 novembre. Possono godere dello sconto tutti i maggiorenni, senza nessuna limitazione, né legata al reddito, né al nucleo familiare. Esiste un possibile intoppo? Sì, quello tipico dei bonus e degli incentivi di Stato. La dotazione finanziaria è 53 milioni, esaurita la quale la buona occasione è sfumata.

 

 

Il voucher è valido per gli ingressi termali, i massaggi e i trattamenti wellness ed estetici. C’è chi, nell’occasione, ha deciso di aggiungere altre offerte per i suoi clienti. L’incentivo è utilizzabile ad esempio nelle strutture QC Terme scegliendo tra Pré Saint Didier, Bormio Bagni Vecchi, Bormio Bagni Nuovi e Dolomiti. Chi ne usufruisce avrà anche una carta QC Gift per le strutture di Milano, Torino e Roma. Ci sarà anche la possibilità di soggiornare nei wellness resort ad un prezzo speciale. In Umbria sono accreditate due strutture: Bagni Triponzio, che fa riferimento ad Arcos Srl a Cerreto di Spoleto e Thermae Salute a Terni.