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Assegno unico, i soldi alle famiglie slittano a marzo 2022: si passa dai 50 ai 180 euro per ogni figlio

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Novità importanti riguardanti l'assegno unico: secondo quanto riferito da fonti governative, infatti, il decreto attuativo dello strumento - che sostituisce le detrazioni fiscali e gli assegni al nucleo familiare - dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri la prossima settimana. Da gennaio dovrebbero partire le domande e da marzo le erogazioni. Il provvedimento dovrebbe ricalcare l’assegno ponte che ha anticipato la misura al luglio di quest’anno: il decreto attuativo della legge delega 46/2021 avrà bisogno, dopo il varo del Cdm, di un passaggio nelle commissioni parlamentari competenti che dovrebbero esprimere il parere entro 30 giorni.

 

 

"Il più volte annunciato decollo dal primo gennaio 2022 della nuova misura per i figli slitta di altre due mesi, al primo marzo. Fino a quella data continuerà l’attuale soluzione ponte che mantiene in vita le detrazioni fiscali, i vecchi assegni familiari per i lavoratori dipendenti e il sostegno temporaneo erogato a partire dal luglio scorso per gli autonomi", si sottolinea su Avvenire.

 

 

"Secondo quanto è trapelato finora - si legge sempre sul quotidiano dei Vescovi - l’assegno per i redditi più bassi dovrebbe essere di circa 180 euro mensili a figlio, che salirà a 240-250 euro dal terzo figlio in poi. Il contributo dovrebbe essere maggiorato anche per i nuclei dove sono presenti due percettori di reddito, in modo da non sfavorire il lavoro femminile, punto debole della struttura occupazionale italiana. Questi i valori massimi. L’ammontare effettivo del contributo sarà poi definito con un criterio a scalare: i redditi Isee più alti dovrebbero avere 40-50 euro al mese. Cifra che potrebbe essere erogata a tutti coloro che non presenteranno la dichiarazione reddituale. Nel complesso, tuttavia, 4 famiglie su 5 dovrebbero arrivare almeno a 100 euro a figlio". Ma da gennaio il provvedimento arriverà nelle tasche delle famiglie italiane solo a marzo 2022.