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Alitalia, trattativa fallita tra Ita e sindacati sulle assunzioni dei lavoratori. Protesta sulla Roma-Fiumicino

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Niente da fare, nessun accordo è stato raggiunto da Ita sull'assunzione degli ex lavoratori Alitalia. Nessun accordo è stato raggiunto con l’azienda: dopo l’ultimatum di oggi per ottenere dai sindacati l’ok ad un taglio dei salari dal 30 al 40%, il presidente della società pubblica ITA, Alfredo Altavilla, ha deciso di andare dritto per la sua strada: ha iniziato a selezionare la forza lavoro per la compagnia che rileverà 52 aerei dall’Alitalia. -Ita "conferma l’intenzione di procedere all’assunzione delle 2800 persone attraverso l’applicazione di un regolamento aziendale" si legge in una nota della compagnia aerea che subentrerà ad Alitalia. "Nell’impossibilità di soluzioni condivise, la conclusione di questa fase deriva dalla necessità di attivare i numerosi e complessi processi per garantire la partenza operativa il 15 ottobre e per consentire alle strutture aziendali l’esame dei 30.000 profili ricevuti (oltre 7.000 dei quali - pari al 70% degli attuali dipendenti - provenienti da Alitalia) che hanno dimostrato di credere nel progetto di ITA in vista dell’assunzione nella nuova Compagnia" si legge ancora nella nota.

 

 

 

"L’azienda, rilevata la indisponibilità alla firma unitaria dei testi presentati il 6 settembre, requisito imprescindibile per accompagnare la nascita di un progetto così ambizioso e di respiro internazionale, ha preso atto della impossibilità di addivenire ad un accordo". Ad affermarlo è Ita, la compagnia che subentrerà ad Alitalia, al termine dell’incontro per la conclusione della procedura sindacale all’esito del differimento richiesto e accordato dall’azienda per il raggiungimento di un accordo sulla chiusura della procedura e sui fondamentali economici del Piano. "Oltre ai rappresentanti dell’azienda sono intervenute le associazioni professionali Anpac, Anpav, Anp e Fast - Confsal che si sono dichiarate disponibili alla firma dell’accordo di chiusura della procedura sottoposto dall’Azienda lo scorso 6 settembre all’esito del confronto iniziato il 25 agosto. Nel corso della mattinata, le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo - assenti all’incontro - avevano fatto pervenire all’Azienda una controproposta che escludeva le associazioni professionali dalla firma della stessa", sottolinea la compagnia.

 

 

Pesante il clima della manifestazione indetta dai sindacati all’aeroporto di Fiumicino dove si sono riuniti più di 500 dipendenti con la protesta che si è spostata all’Eur davanti alla sede dell’azienda e ha bloccato al Roma-Fiumicino. Per i sindacati le “posizioni sono inavvicinabili” come ha dichiarato il segretario nazionale Ugl, Francesco Alfonsi.