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Tridico e la riforma degli ammortizzatori: "Costo alto. Cassa integrazione? Serviranno 4-5 miliardi"

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Lunga intervista a Repubblica del presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, che ha affrontato diversi argomenti, a cominciare dal costo della riforma degli ammortizzatori sociali. "C’è un tavolo aperto tra il ministero del Lavoro e il ministero dell’Economia - ha spiegato -. Dipende da dove si metterà l’asticella. Tuttavia all’inizio il costo sarà alto perché nel 2022 il patrimonio netto accumulato sarà pari a zero, ma a regime il sistema dovrà essere in equilibrio, cioè autofinanziarsi senza ricorso alla fiscalità generale, altrimenti verrebbe meno il principio assicurativo della riforma stessa. I costi, - ha aggiunto - nel 2022 qualche miliardo, dipende molto dall’andamento dell’economia. Nel 2020 la cassa integrazione è costata a tutti noi quasi 20 miliardi, per il 2021 ne sono stati appostati circa 10. Penso che servirà meno della metà: nell’ordine di 4-5 miliardi".

 

 

Tridico ha quindi proseguito: "La strada da seguire, secondo me, è quella di approfondire gli strumenti che già oggi permettono di lasciare il lavoro a 63 anni come l’Ape sociale. La fine di Quota 100 non è la fine del mondo - ha commentato -. Credo che si debba consentire di anticipare il ritiro dal lavoro, prima dei 67 anni, a coloro che svolgono mansioni gravose, ad esempio chi fa i turni i notte, come già avviene. Va allargato il numero di mansioni gravose". Il discorso si è spostato poi sull'occupazione: "C’è un boom di nuovi rapporti di lavoro rispetto all’anno scorso - ha dichiarato -. I nostri sono dati amministrativi reali, non survey, analisi di dati. E ci dicono che i flussi contributivi, cioè i contributi che imprese e lavoratori versano all’Istituto, sono aumentati dell’8 per cento nel semestre tra gennaio e giugno 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020. E' un trend che ci permette di dire che a fine anno le entrate contributive, al netto di nuove chiusure che ovviamente nessuno si auspica, ritorneranno ai livelli pre Covid".

 

 

"In termini di nuovi rapporti di lavoro - ha aggiunto - parliamo di oltre 400 mila nuovi occupati nel primo semestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020. C’era molta preoccupazione per lo sblocco dei licenziamenti nell’industria ma non c’è stata assolutamente alcuna corsa a licenziare. C’è, piuttosto, un rimbalzo di nuovi rapporti di lavoro con una forte accelerazione. Stiamo assistendo a un veloce assorbimento della cassa integrazione. A luglio si è registrato il livello più basso di ore di cassa integrazione autorizzate: 170 milioni contro i 500 milioni del solo mese precedente". Infine Tridico si è detto favorevole al green pass sui luoghi di lavoro: "E' una mia personalissima opinione - ha affermato - ma come professore universitario mi farebbe piacere che il mio rettore mi dicesse: senza il Green pass non puoi entrare in aula perché rischi di contagiare gli studenti".