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Green pass, multa da 400 a mille euro e chiusura fino a dieci giorni dopo tre violazioni

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Green pass, nel decreto varato nel pomeriggio di giovedì 22 luglio dal governo sono previste anche multe in caso di violazione alle prescrizioni del documento. In particolare, i titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni, verificando il possesso del green pass da parte degli utenti.

 

In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a mille euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da uno a 10 giorni. Il green pass, come previsto dal decreto, dal 6 agosto servirà per mangiare al tavolo al chiuso, per spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; per musei e mostre; per piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;per sagre e fiere, convegni e congressi;centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione; sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò e concorsi pubblici.

 

Per il momento non servirà il green pass per metro, bus e treni: il tema verrà affrontato in una successiva riunione del governo, che interverrà anche per normare le disposizioni per scuole e mondo del lavoro. Contestualmente è stato anche prorogato di altri cinque mesi lo stato di emergenza per fronteggiare la pandemia, che fu deliberato dall’allora governo Conte il 31 gennaio 2020.